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Spot: Marsa Alam – Egitto – Mar Rosso
Centro windsurf: Club Mistral
Hotel: Shams Alam

Lo Spot in breve: vento standard 13-20 nodi. Sotto riva acqua piatta e vento rafficato, al largo onda a panettone (quando presente) e vento abbastanza costante. Il vento è solito esserci.
Mese di frequenza e temperature: fine ottobre 35 gradi dentro e fuori l’acqua.
Nota importante: si paga tutto in euro.
Salam alecum habibi!
Partendo da Milano, con 4 h di volo, si arriva all’aeroporto di Marsa Alam, lo spot dista 1 h e 20 min col pullman (tutto organizzato ovviamente). Se si parte al mattino presto, il pomeriggio si è in acqua!
Il villaggio è un po’ datato, rifiniture non perfette, sicurezza 99% (impianti elettrici non perfetti, gradini bassi non segnalati e roba simile), ma tutto dipende dall’obiettivo della vacanza! Inoltre il villaggio non costa molto: 40 euro al giorno tutto incluso! Varietà del cibo infinita, qualità meno (anche se mi dicono che rispetto ad altri hotel 5 stelle si mangi peggio).
Il problema è che comunque bisogna mangiare e bere, e l’Egitto è il posto più adatto per prendersi la maledizione di Tutan-cagot: o si hanno gli anticorpi, oppure bisogna farseli!
Altra cosa certa, oltre la maledizione, è il fatto che per i single non è un posto adatto. Con un po’ di fortuna si può fare qualche conoscenza interessante, ma ci vuole fortuna. Divertimenti notturni pari a zero (e non circa zero, ma proprio zerello!).
Se per i single è da evitare, per le famiglie è un bel posto dotato di piscinetta all’aperto, mare a 200 metri con barriera corallina tutta colorata e pesciolata (ossia piena di pesci spettacolari), baby-club, animazione, campo da bocce e beach volley.
“E se il pupetto volesse scappare?“
Tranquilli, sarebbe costretto a viaggiare nel deserto per chilometri, fatto che lo porterà certamente a desistere dal progetto di abbandonare i genitori (almeno per il momento). E nel caso volesse utilizzare un mezzo di trasporto, il dromedario sempre presente in spiaggia non potrà portarlo tanto lontano, accetta esclusivamente comandi in egiziano!

Lo Spot
All’atto della prenotazione al Club Mistral (hotel e surf sono 2 prenotazioni diverse) si deve prenotare la tavola che sarà sempre la propria, dopodiché sarà possibile sceglierne una seconda (a patto che sia disponibile) nel caso il vento lo richieda. Il mio consiglio, per un 80 kg di medio e alto livello, è di prenotare tavole sopra i 115 litri, i galli che scendono sotto i 100 sono pochi.
A 200 metri dalla hall (per i più fortunati a 50 metri dalla camera, per i più sfortunati sono 400 metri) il centro windsurf con qualche ragazzo disponibile anche a portarvi tavola e vela in spiaggia. Ma noi, veri surfer, non ne abbiamo bisogno, vero? Ceeerto!

Materiale nuovo ogni anno: Mistral, Fanatic e North Sails. Le tavole più veloci sono i crossover, niente slalom o formula (non ne ho sentito la necessità); mentre le vele sono ice, duke, natural e x-type fino alla 8.8 mq … forse ci sono anche vele wave più cattive, ma non ci ho fatto caso, la mia vela più piccola è stata la ice 5.0 mq.
Ovviamente anche gli alberi NS non sono affatto male: dal 60% (sulle misure piccole) al 100% (sulle misure grandi).
Il vento comincia a soffiare alle 8:30 e alle 9:00 si stabilizza. Poi il tutto finisce al più tardi alle 17:00 (poiché fa buio a fine ottobre). Gli orari più ventosi sono solitamente dalle 10:00 alle 14:00.

Altre attività
Nel caso di cippa, le alternative possono essere giornaliere o di 3 ore (tutte a pagamento e prenotabili al massimo la sera prima).
La cosa più semplice, sin dalle 6:00 del mattino, è fare un po’ di snorkeling, basta portarsi maschera e boccaglio per vedere pesci trombetta, tartarughe, Nemo, Doris, pesci leone, pesce juventino, murene e non so quanti altri senza muoversi dal villaggio.

Il viaggio più interessante (che non ho fatto perché c’erano 25 nodi) è quello a Luxor, partenza ore 5:00 e rientro ore 21:00.
Gli altri trip giornalieri che ricordo sono per immersioni nei posti vicini (magari con obiettivo Dugongo, sirenoide molto buffo).
Dei passatempi sulle 3 ore è presente al primo posto la Cammellata (anche se di cammelli in Egitto non se ne sono mai visti nemmeno ai tempi dei faraoni!): andare in Egitto senza fare la “cavalcata” su un dromedario è da incoscienti. L’alternativa sono i cavalli, stesso percorso e non si rischia di soffrire di mal di mare. Si parte dalla spiaggia per un tragitto di 2,7 km con Aladino o Mohamed (i due cammellari), sulla groppa di Simba o di Alì Babà, ci si ferma per un caffè, un thé ed una fumata nella tenda beduina di un tizio con dei denti che sono uno spettacolo e che vende braccialetti e collane di legno e osso di cammello (che però è dromedario!).
Finito di bere e fumare (se siete ancora vivi) si rientra per altri 3,6 km durante il tramonto. Il deserto è di roccia misto sabbia, pieno di colline e non ci sono animali pericolosi.
Se però siete più animali dei suddetti animali, vi consiglio la motorata: percorso dove ci si riempie di sabbia, si sgasa sui quad e si vede il tramonto facendo molta più strada rispetto alla camm…dromedariata. La motorata si organizza anche per vedere l’alba, dalle ore 4:00 alle 7:00.
Alf shocran per l’attenzione e Maa assalama!

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