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Scritto da ABC Windsurf   
Lunedì 30 Maggio 2011 07:00


 

Il windsurf è considerato un'imbarcazione a tutti gli effetti e quindi è sottoposto alle regole generali della navigazione a vela e a quelle imposte dalle varie capitanerie di porto.
TERMINOLOGIA:
Quando si parla di precedenze occorre fare chiarezza e imparare alcuni termini di base:
Sinistra = sinistra.
Dritta = destra.
Rotta = direzione in cui si precede.
Prua = parte anteriore dell’imbarcazione.
Poppa = parte posteriore dell’imbarcazione.
Abbordaggio = collisione.
Mure a sinistra: quando riceviamo il vento da sinistra (quindi boma a destra).
Mure a dritta: quando riceviamo il vento da destra (quindi boma a sinistra).




REGOLE GENERALI:
Ogni manovra deve essere efficace, tempestiva, e deve osservare le buone regole dell’arte marinara. L’unità con diritto di precedenza deve mantenere immutata la rotta e la velocità, ma ad essa viene riconosciuta l’iniziativa di manovrare per evitare la collisione, quando risulti evidente che l’altra unità non stia manovrando in conformità alle norme.
Ogni unità deve procedere a velocità di sicurezza, in modo da poter agire in maniera appropriata ed efficiente per evitare abbordaggi. Prima di effettuare un cambio di mura (virata o strambata) occorre accertarsi che la via sia libera per non incappare in un abbordaggio.
Un’imbarcazione deve lasciar sempre libera la rotta: ad un’imbarcazione che non governa, o condizionata dalla sua immersione, o con manovrabilità limitata.
La norma fondamentale stabilisce che il mezzo a motore lasci il passo a quello a vela.
In pratica però è spesso molto più sicuro per un mezzo a vela ignorare la norma e manovrare per togliersi di mezzo, se esiste la possibilità di non essere stati avvistati, oppure se la propria rotta può essere stata male interpretata.
Mantenere la destra nei canali delimitati e, se si deve attraversare con traffico intenso farlo ad angolo retto rispetto al flusso principale del traffico.
Le imbarcazioni che escono hanno sempre la precedenza su quelle che entrano.


DIRITTI DI PRECEDENZA:
Il gioco delle precedenze, tra due imbarcazioni a vela, si riduce a tre regole principali da ricordare:
Nel dubbio, si deve passare di poppa all’altra imbarcazione e non di prua;
Chi ha mure a sinistra cede il passo a chi le ha a dritta (quindi ha la precedenza chi ha mure a dritta);
Se si è sulle stesse mure, l’imbarcazione sopravento deve cedere il passo a quella sottovento, e chi sorpassa a quello meno veloce.

NORMA SULLE MURE OPPOSTE


Quando due imbarcazioni si trovano su mure opposte, quella con le mure a sinistra deve lasciare libera la rotta a quella con mure a dritta.

NORMA DEL SORPASSO


Quando entrambe le imbarcazioni sono sulle stesse mure, quella che sorpassa deve stare alla larga da quella più lenta.

REGOLA DEL SOPRAVVENTO


Quando le imbarcazioni sono sulle stesse mure, quella sopravento deve lasciare libera la rotta a quella che è sottovento.

SULLE ONDE:
Facciamo prima una breve introduzione sulla terminologia del wave riding:

 

On-shore: letteralmente "verso la costa", significa che il vento soffia nella stessa direzione in cui si propagano le onde.
Queste condizioni sono le più frequenti, specie in Europa, dove il moto ondoso è locale è formato dal vento stesso.
Off-Shore: "verso il largo", il vento soffia in direzione opposta a quella di avanzamento delle onde. In queste condizioni le onde sono sostenute dal vento, per cui di solito sono ripide e lisce: non sono adatte per saltare, ma ottime per surfare.

Side-Shore: il vento soffia parallelo alla pancia dell'onda; sono le condizioni migliori per surfare e per saltare, quelle che tutti cerchiamo!
Esistono poi le condizioni intermedie che vengono chiamate side-on e side-off.
Le andature nel surfare l'onda vengono definite:
frontside: è la vera surfata! Si scende l'onda al lasco, rivolti verso la pancia dell'onda con la vela interposta fra noi e l'onda! Le condizioni migliori sono side-shore o meglio ancora side-off
backside: si esegue all'orza, scendendo la parete dell'onda di traverso-bolina con la schiena rivolta all'onda. Si esegue in condizioni on-shore, nelle quali non si riesce a raggiungere in front l'onda senza superare l'andatura di poppa.

REGOLE DI PRECEDENZA SULLE ONDE:
Nella pratica del surf o del windsurf sulle onde, si è soggetti a delle regole che non sono scritte nel codice della navigazione ma che sono riconosciute in tutto il mondo.
Il primo che cavalca l'onda, ciò significa colui che è più vicino al picco del frangente, ha la precedenza e un altro deve cedere acqua oppure lasciare tutto lo spazio libero;
I surfers senza vela hanno sempre la precedenza;
Non scavalcare da dietro un'onda a tutta velocità se non si è sicuri che dietro non ci sia nessuno. Il davanti dell’onda potrebbe essere più alto di quello che si pensa, ed oltre potrebbe esserci qualcuno caduto che non si era visto o un surfista senza vela;
Chi esce ha la precedenza su chi entra surfando l'onda. In condizioni on-shore (vento con provenienza perpendicolare alla spiaggia) lasciare posto sottovento, dove chi esce spesso scappa per non venire mangiato dall'onda in arrivo.

CONCLUSIONI:
Durante la pratica del nostro sport preferito prestiamo sempre molta attenzione e navighiamo con prudenza considerando che non tutti purtroppo conoscono le precedenze e le osservano.

NOTA SUI KITE: attualmente non esiste una regola precisa, chi li inserisce fra le imbarcazioni e chi, applicando alla lettera la definizione, li esclude dalla categoria, togliendo così loro ogni diritto di precedenza! Attualmente non è stata fornita dagli organi addetti nessuna indicazione, perciò non è possibile stabilire chi abbia ragione, certo è, che la navigazione con il kite è molto pericolosa per le altre imbarcazioni. Un kite ha una zona di pericolo con un diametro di circa 100 metri (basti pensare a quanto una raffica di vento lo può far scarrocciare ed alla lunghezza dei cavi), cosa che rende giocoforza rischiosa (per sé e per gli altri) la sua pratica in specchi d'acqua chiusi, ristretti e affollati come, ad esempio, i laghi italiani.


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