| La prima uscita dell'anno |
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| Scritto da ITA-175 | |||||||||||||||||||||
| Venerdì 25 Febbraio 2011 07:00 | |||||||||||||||||||||
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La prima uscita dell'anno! di A.Cucchi
La prima uscita in windsurf dopo un inverno passato in letargo e' sempre traumatica. Fortunatamente e' da anni che ho la possibilità di poter surfare tutto l'anno, ma ricordo che quando abitavo a Milano, ed ero senza patente, da Ottobre a Aprile l'acqua non la vedevo proprio, ed aspettavo la giornata della prima uscita come un bambino aspetta il natale.Una delle cose che mi ricordo delle prime giornate di windsurf dell'anno, era lo stress di ricordarsi come si montava l'attrezzatura. Il trim giusto, e spesso c'era di mezzo anche l'attrezzatura nuova da trimmare che aumentava ancor di piùil mio stress. A fine giornata tra la fatica di mettere insieme i pezzi e la stanchezza dovuta dal zero allenamento, si finiva completamente cotti!
Arrivare alla prima uscita ben allenati fisicamente da un lieve supporto a questo evento. Ricordate però che potete fare qualsiasi sport invernale, tanta palestra o bici, ma alla fine come in ogni sport, l'allenamento specifico e' l'unico allenamento che potrà risolvere completamente la fatica fisica della prima uscita. Aver fatto un po' di sport alternativo e' certamente una cosa più sana delle sole surfate on-line sui forum, ma cmq la prima uscita dopo una lunga pausa cosi, sarà pronta a stroncarvi! Un allenamento che può aiutare moltissimo nel ridurre stress e l' agitazione e' la preparazione sull' attrezzatura. Penso che fosse un Febbraio del '95. Erano i primi anni che regatavo, ed avevo ricevuto 2 tavole e 5 vele dal mio sponsor per la stagione agonistica: vento di Fohn a Milano. Caricai la macchina con tutta l'attrezzatura nuova e partii per l'esotico spot dell'Idroscalo! Non avevo idea di come si armasse la vela nuova, la lunghezza della prolunga da utilizzare. Arrivato nello stagno, la pinna non entrava nella scassa della tavola, mi ero dimenticato il cacciavite per la pinna, le strap erano ancora da montare. Praticamente, oltre al canottiere che mi ha prestato il cacciavite, prima di entrare in acqua, avrò impiegato 2 ore per mettere insieme tutti i pezzi. Ero già stanco ancora prima di entrare in acqua, e naturalmente la voglia bruciante di planare, mi creava ancora più confusione, ed agitazione, nel cercare di mettere tutto insieme al volo! Una volta indossati muta, guanti, scarpe e tutto il resto, entravo in acqua di corsa(...ah il trapezio). Ma già dopo un solo bordo era tutto sregolato, scomodo, ed ero fisicamente già morto! Ho pensato subito a quanto fosse più comoda l'attrezzatura regolata bene dell'anno precedente, ed a quanto era stato divertente surfare con essa...ed a fine giornata...come ciliegina sulla torta, mi accorsi che non avevo neanche chiuso la valvola della tavola nuova!!! Quindi pure lo scazzo totale al rientro a casa. ( Poi tra gli amici, la sera, ah che bella surfata oggi.... ;)) phhhh....
Per evitare dunque che la prima uscita sia traumatica anche per voi eccovi alcuni consigli pre-uscita: Il controllo del materiale e' molto importante. Spesso la prima uscita si fa ancora quando l'acqua, e l'aria, hanno delle temperature non "gradevoli". Il controllo badate bene non e' solo un check up per vedere se manca qualcosa, ma consiste nell'esser essere sicuri di controolare lo stato di ogni componente per evitare di rimanere in mezzo all'acqua. Rig: Anche se non avete attrezzatura nuova, vi consiglio di riarmare tutte le vostre vele qualche giorno prima, invece di armare le vele per la prima volta direttamente sullo spot. Segnatevi, poi, la lunghezza della prolunga, del boma per ognuna di esse. Controllate anche le cime del caricabasso, quelle del boma ele cime del trapezio. Passate poi a controllare la vela e soprattutto le stecche, può succedere chene avete rotta una all'ultima uscita, e non ve ne ricordate! Controllate con molta attenzione che il gommino del piedino sia sano. Se vedete che qualcosa e' marcio, come ad esempio le cime del trapezio, cambiate tutto senza aspettare la vostra seconda uscita. Nel caso che la vela sia nuova ricordatevi di tensionare le stecche! Tavola: Se avete pinne o se la tavola è nuova, assicuratevi che la pinna entri perfettamente, e che non vi manchino le viti per la scassa. 'Ricordatevi di chiudere la valvola!!! Se dovete mettere le straps alla tavola nuova, fate attenzione a non spanare il tassello. Le tavole nuove vengono fornite con delle strap pieni di gadget e spessori per renderle più fisse sulla tavola. Tra lo spessore della strap, rondella, parte in plastica che non fa girare la strap, e pad, lo spessore dove passa la vite per entrare nel tassello, inizia a diventare un bel sandwich. Il pad e la strap col tempo si schiacciano e la vite nel tassello diventa morbida. Questa va ri-avvitata periodicamente. La prima volta conviene stringerla finche inizia ad essere un po' dura, ma non fino in fondo, aspettare qualche minuto e stringere il più possibile. Avvitando la vite fino infondo al primo colpo, l'azione potrebbe scaldare molto la vite e rovinare il tassello. Controllate la larghezza delle strap perche' facilmente l'ultima uscita l'avrete fatta a piedi scalzi, e la prima la farete con le scarpe!!! I pezzi che compongono il windsurf sono molti ed e' facile partire per lo spot e dimenticarsi un pezzo a casa. Sono sicuro che a tutti noi e' successo, o abbiamo prestato! Dunque oltre all'attrezzatura, anche l'abbigliamento, trapezio...preparatevi una check list! A questo punto, se la vostra attrezzatura e' a posto, ed un minimo di sport l'avete fatto , la prima uscita farà andare la freccia più verso il divertimento che verso il trauma e stress!
In acqua: Dopo tanti mesi che non si va in windsurf, la forma fisica che richiede questa attrezzo va a calare. E' dunque possibile che ciò che vi piaceva l'anno prima, non sia ora più comodo passato qualche mese. Non vi scoraggiate, questo succede anche agli atleti che rimangono fermi qualche settimana fuori dall'acqua! Quali potrebbero essere i fatti da considerare. La forza e' ciò che ci fa domare il mezzo: e' importante capire quanta potenza riusciamo a gestire con il nostro fisico appena usciti dal letargo. Nella vela: Se abbiamo troppa potenza nella vela per la nostra forza, ci sono 3 aspetti che si possono cambiare. 1- Essere sicuri che non ci sia troppo vento per quella misura: forse non si e' più abituati a vedere, e gestire, il vento! Circa la tavola: E'facile che alla prima uscita le gambe non hanno la stessa forza diq uando eravate allenati. Dunque se la tavola vi si alza e non riuscite a controllarla bene, avanzate un pelo il piede d'albero. Il peso della vela vi aiuterà a tenere giù la tavola. Poi col tempo potrete con calma rispostarlo indietro. Se, invece, vi esce il piede anteriore dalla strap, e' probabilmente perche' non vi ricordate più dove tenavate il boma l'anno precedente...abbassatelo...non siete cresciuti! Lasciate, infine, che si formino i calli lentamente sulle mani dunque con le prime uscite non esagerate con le ore in acqua.
By Andrea Cucchi
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