La prima uscita in windsurf dopo un inverno passato in letargo e' sempre traumatica.
Fortunatamente e' da anni che ho la possibilità di poter surfare tutto l'anno, ma ricordo che quando abitavo a Milano, ed ero senza patente, da Ottobre a Aprile l'acqua non la vedevo proprio, ed aspettavo la giornata della prima uscita come un bambino aspetta il natale.
Scoop new moves: MAD La nuova manovra di Gigi Madeddu
Scritto da ITA-175
Giovedì 04 Febbraio 2010 19:00
Per annunciare l'avvio di una nuova rubrica dedicata al freestyle, non poteva andare meglio di così.
Da Bonaire arriva fresca fresca una nuova manovra, mai fatta prima.
E' Gigi MADEDDU a farcela pervenire ed è proprio lui a farla per la prima volta. MAD è il nome della manovra e potete godervela in questo breve filmato, che il nostro esperto freestyler, nonché atleta emergente, Fabrizio FOZZI, ci ha tempestivamente segnalato, grazie al continuo contatto con la banda di BONAIRE, composta niente di meno che da, TENETEVI FORTE: Tonky e Taty Frans, Kiri Thode e il nostro Gigi Madeddu che tiene altissimi i colori del nostro Paese, confrontandosi con i più forti freestyler del mondo.
Alla prossima con le manovre freestyle e come sempre: FIDATEVI DI ABCWINDSURF
L\'Adobe Flash Player non installato o piu vecchio della versione 9.0.115!
Perché è necessario avere un'elevata area di pinna nelle tavole wave multi-fin?
La discussione verte su quanta area di pinna sia necessaria per le tavole che utilizzano sistemi multi-fin rispetto alle tavole con pinna singola.
Le tavole multi-fin sono state sviluppate utilizzando pinne più corte, rispetto a quelle convenzionali mono pinna, per migliorarne l'agilità durante il wave riding.
L'area di pinna richiesta può essere illustrata da un semplice schema che mostra diverse configurazioni multi-fin, viste dal lato posteriore, nella simulazione di una curva stretta; l’esempio del grafico si riferisce ad un'inclinazione laterale di 45 gradi circa.
Nelle differenti configurazioni alcune delle pinne sono parzialmente o completamente fuori dall'acqua e, pertanto, in queste condizioni non sono performanti.
Ciò significa che l’area di pinna è ridotta quando si esegue una curva piuttosto stretta.
Per essere stabili e non subire il fenomeno dello spin-out le rimanenti pinne devono, necessariamente, avere un'area almeno uguale alla pinna singola.
Il risultato è che la superficie totale delle pinne, in un sistema multiplo, deve superare l'area di un sistema a pinna unica.
Partendo dal presupposto che le pinne rimaste in acqua devono avere la stessa area dei sistemi a pinna unica, se si imposta l'area della pinna singola su un valore uguale a uno può essere illustrata quanta area sia indispensabile avere a seconda del tipo di configurazione.
I risultati sono i seguenti:
Area pinna singola = 1
Area Twin-fin = 1,33 (33% in più rispetto alla configurazione single fin)
Area Tri-fin = 1,33 -1,5 (33% al 50% in più rispetto alla configurazione single fin)
Area Quad fin = 2,0 (100% in più rispetto alla configurazione single fin)
Area Twin-fin-Quad = 1,66 (66% in più rispetto alla configurazione single fin)
Impiego delle tavole a vela (Windsurf) Legislazione & Consigli
Scritto da Administrator
Domenica 13 Dicembre 2009 08:00
Testo: Franco Russo – Catania
Normativa
La normativa che regola l’uso in mare del Windsurf è emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che attraverso le Ordinanze delle Capitaneria di Porto locali regolamenta l’impiego, queste ordinanze sono legge ed i trasgressori vengono puniti dalle autorità con pene pecuniarie e perfino con il sequestro del mezzo.
Disposizioni
L’uso delle tavole a vela è consentito a coloro i quali abbiano compiuto i 14 anni di età ed entro ad un miglio dalla costa (1852 metri).
Le tavole a vela sono autorizzate alla navigazione solamente in ore diurne e in condizioni meteomarine sicure.
Durante l’utilizzo del Windsurf è obbligatorio indossare permanentemente un mezzo di salvataggio individuale ed un caschetto di protezione.
Sulla spiaggia, durante la sosta del windsurf, è indispensabile assicurare la vela alla tavola (connessione al piede d’albero o altro sistema) in quanto una raffica di vento potrebbe farla finire addosso ai bagnanti.
Navigazione con il Windsurf
Il Windsurf è vietato:
a) All’interno, lungo le rotte di accesso e all’imboccatura dei porti;
b) A distanza inferiore a 200 metri dagli impianti fissi da pesca;
c) A distanza inferiore ai 200 metri da segnalamenti marittimi e da galleggianti o unità che segnalano la presenza di subacquei;
d) Nelle zone di mare destinate all’ancoraggio, ed a distanza inferiore a 200 metri dalle navi mercantili, militari e da unità ed imbarcazioni da diporto alla fonda;
e) In luoghi dove sfociano fiumi, canali e collettori di qualunque genere.
Regole “Sanitarie” per una sicura pratica del Windsurf
Scritto da Franco Russo
Martedì 08 Dicembre 2009 08:00
Testo Franco Russo - Catania Ipertermia L'ipertermia è un forte aumento della temperatura corporea, conosciuta anche come colpo di calore o colpo di sole. E` una condizione del corpo che può verificarsi per causa di particolari condizioni climatiche tipiche dell´estate, ovvero alta temperatura dell´aria, alta umidità e prolungata esposizione al sole. Sintomi Il metodo più efficace a disposizione del corpo umano per dissipare il calore che lui stesso genera è la sudorazione: essa sottrae calore all'interno del corpo e lo porta sulla superficie cutanea, dove avviene l'evaporazione, che sottrae grandi quantità di calore alla pelle, raffreddandola. La perdita di acqua dovuta alla sudorazione, se non compensata, porta alla disidratazione dell'organismo. A questo punto la vittima smette di sudare, e la temperatura corporea sale rapidamente. Chi subisce un colpo di calore può perdere lucidità e mostrarsi ostile verso i soccorritori: spesso ha mal di testa, e il suo stato può essere scambiato per una intossicazione. La disidratazione riduce la pressione sanguigna e può portare a confusione mentale o svenimento, soprattutto se la vittima si alza in piedi all'improvviso. Primo soccorso Il colpo di calore è una condizione di emergenza, la temperatura della vittima deve essere abbassata immediatamente. È necessario portarlo al fresco e al chiuso, o almeno all'ombra, e rimuovere i vestiti per permettere il raffreddamento passivo della pelle. Si possono usare metodi di raffreddamento attivi: avvolgere la vittima in un asciugamano bagnato in acqua fredda, impacchi freddi alla testa, alla nuca, sul torso a all'inguine aiuteranno ulteriormente il raffreddamento. Il ghiaccio o l'acqua gelida potrebbero assorbire troppo calore e innescare un principio di ipotermia, quindi vanno usati solo in ospedale o se è possibile controllare costantemente la temperatura della vittima.