| SUP: LA QUADRATURA DEL CERCHIO? |
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| Scritto da Cattazen | |||||||||||||||||||
| Giovedì 26 Agosto 2010 07:00 | |||||||||||||||||||
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Articolo insolito perché questa volta non parliamo di windsurf in senso stretto, ma di una disciplina assai affine e che vedrete saprà completare la vostra “water attitude” a 360 gradi...La mia curiosità per questa disciplina nasce un paio di anni fa, quando fra le mie mani passa una rivista che ritrae il “solito” Laird Hamilton alle prese con una tavola da surf molto più grande con in mano una pagaia in attesa di cavalcare l’ennesima onda. Da molti anni pratico windsurf (dal formula, allo slalom ed al wave) ma la mia esperienza in fatto di surf vero e proprio purtroppo è quasi nulla.. Le domande quindi che si pongono sono le seguenti: Può un windsurfista incallito trovare una ragionevole esigenza nel portarsi dietro il SUP? Ha senso metterci la vela e navigare? Si può realmente fare wave in condizioni di scaduta con una 6,5 fra le mani? La fidanzata, moglie, figlio/a possono imparare a fare windsurf e divertirsi? Ci si diverte a navigare con un remo fra le mani? Veniamo ai fatti. Decido di buttarmi nell’acquisto del mio primo SUP senza aver alcuna conoscenza in merito alle tipologie d’uso. Quello che riesco a reperire è uno Starboard 9’8’’(2,95) dotato di una pinna centrale, le due fcs laterali, gli inserti per le straps, il ponte in EVA ed ovviamente (per me indispensabile) la scassa centrale per montare la vela. Come pagaia vado sul modello basico della Bic in alluminio (jungle) con la possibilità di variare la lunghezza. (Il sistema vario è lo stesso delle prolunghe dei boma, semplice ed efficace). Subito mi rendo conto che le dimensioni sono abbastanza impegnative, (abituato a portarmi dietro sempre 2 tavole wave leggere e al massimo lunghe 2,55) e che il peso non è certo quello di un wave 90 litri ultima generazione. Francamente mi chiedo se avrò fatto la mossa giusta..rimango dunque perplesso in attesa di metterci i piedi sopra.
FIRST CRUISING: (Spot Baia di Figari, Sud Corsica, agosto): zero vento e mare piatto, non metto nessuna vela. Bene. Ci salgo sopra, qualche minuto di disagio per trovare la giusta posizione e scopro che (nonostante la tavola non sia fatta per il cruising su acqua piatta perché troppo corta e che sia inoltre un po’ piccola per uno come me che pesa poco meno di 80 kg) in fondo galleggia bene ed è ben bilanciata. Dopo due colpi di pagaia mi rendo conto che la tavola scivola molto bene e mantiene la direzione senza fatica…molto meglio che stare sulla canoa! Poi lo stare in piedi da la possibilità di godersi i fondali e di non sentire troppo il caldo estivo (tipico delle giornate senza vento appunto). A fine giornata mi rendo conto che mi sono divertito, sono soddisfatto e soprattutto ho allenato il fisico come si deve per le prossime giornate di vento!! 10 E LODE.
FIRST SAILING: (Spot La Tonnara, Sud Corsica, agosto):: giornata di vento sui 10 nodi, non abbastanza per planare. Decido di mettere la mia 6.4, montare le straps e provare a fare wind(sup)surfing. La tavola è facilissima da portare, bolina da paura e scorre veloce. Apprezzo la navigazione. Se qualcuno deve imparare la tavola si presta benissimo per i principianti (a patto di non essere un peso massimo) L’alternativa in fondo è stare a prendere il sole! Il termico rinforza..siamo a 20 e più nodi..mh..quasi quasi plano. Due minuti e sono attaccato al trapezio in planata..AIUTO! Mi sembra di avere un camion sotto i piedi, la tavola pur planando scorre poco a causa delle forme da longboard e stramba bene…MA corro subito a riva a prendere il wave con cui plano a stecca senza attriti. La tavola rimane a disposizione di tutti per prendere il sole e per fare piccole escursioni nelle baie al riparo dal vento. PROMOSSO A PIENI VOTI PER NAVIGARE.. MA NON PER PLANARE..(tanto abbiamo le nostre care tavole da windsurf o no??)
FIRST SURFING: (Spot Diano Marina, Liguria, novembre) onde un po’ ripide sui 1,5 metri e mare un po’ rotto da un irregolare e leggero grecale (tale da non poter armare alcuna vela). Molto difficile trovare l’equilibrio e decido di non andare nella zona riservata ai surfisti per ovvi motivi…Vista la mia inesperienza con il surf riesco a prendere poche onde, molte facciate ed una fatica immane. Nonostante tutto non mollo. Quei pochi momenti in cui sono riuscito a partire con tavola e pagaia mi hanno fatto capire che il giochetto funziona! E mi sono divertito molto..non oso pensare quando troverò condizioni di mare pulito con ondine più lunghe..! Torno in macchina pensando a tutte le volte che avrei potuto fare Sup/surfing…cosa mi sono perso!.. 10 E LODE.
CONCLUSIONI: Se fate windsurf e amate il mare e avete piacere di fare del sano fitness in acqua, avrete la possibilità di divertirvi anche durante le giornate di piatta totale. Francamente non so trovare un aspetto veramente negativo (forse l’ingombro?), non si soffre il caldo in estate, il fisico si allena in modo non traumatico e riabilitativo, si vedono gli spot da un altro punto di vista utile per verificare secche e scogli, si puo' montare una vela e ti fai un po' di cruising, si acquisisce la conoscenza delle onde tanto utile per progredire in wave,...chi piu' ne ha piu' ne metta. Certo esiste anche l’attrezzatura per fare formula windsurfing, ma non ha senso il paragone..Quindi se siete “wave” oriented e fate le vacanze portandovi solo il wave o freestyle il sup è ciò che mancava per vivere al 100% il mare e la nostra passione. Se voleste buttarvi nell'impresa di un acquisto valutate solo bene la tavola giusta per il vostro peso ed utilizzo, in Italia non ho trovato ancora delle info dettagliate, solo adesso incominciano ad arrivare i giusti consigli su fresche e nuove riviste dedicate. A voi la riflessione. Aloha. Cattazen
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