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Starboard Isonic 133(2009) vs Isonic 131 Carbon-Wood (2010)
Dopo aver "girato" in acqua con il modello isonic 133 wood ed, un po, anche con il nuovo Starboard isonic 131, nella versione Carbon wood, siamo finalmente riusciti a farci un'idea del nuovo slalom da vento leggero di casa Starboard e delle differenze rispetto al precedente analogo modello. Una premessa a questo punto è tuttavia d'obbligo, specie in un settore come quello dei materiali slalom, e racing più in generale, dove il "cambiamento" non è sempre sinonimo di miglioramenti sensibili in termini di prestazioni, visto che talvolta i nuovi shape portano con se addirittura dei peggioramenti.... Alla luce di questa considerazione devo così premettere che ho sempre ritenuto che Il 133 mod. 2009 avesse già raggiunto un appeal, ed una facilità di prestazioni, specie in condizioni di vento leggero e medio, difficilmente superabile, ed essendo dell'idea che "squadra vincente non si cambia", ho temuto che il nuovo design 2010 potesse aver causato , alla luce del pregiudizio di cui sopra, + danni, che migliorie rispetto una una tavola che già rasentava l'eccellenza. Con questo timore mi sono accinto, quindi, con molta circospezione ad acquistare il nuovo modello ... Ma il timore si è per fortuna dimostrato ingiustificato, visto che la sapiente, e prudente, filosofia Starboard ha saputo nuovamente coniugare innovazione e miglioramenti, senza xò perdere per strada pressoché nulla delle già ottime prestazioni del precedente modello.
A Terra Ma partiamo col confrontare più da vicino i 2 nuovi bolidi lightwind Isonic, elencando un po di differenze che balzano all'occhio anche del più disattento osservatore.
Partiamo così, innanzitutto, dalla constatazione che le due tavole sembrano assai "simili" nelle misure principaliche le caratterizzano, ed anche l'impianto generale dello shape è pressoché identico, e confermato, con l'unica nota di rilievo data dal fatto che il nuovo 131 sembra sfoggiare qualche litro in +, così, immaginiamo, da potersi sposare ancor meglio nell'impiego di vele con superficie superiore ai 9mq. Va poi detto come spicchi la nuova geometria dei cut out di poppa, che a detta del team di sviluppo Starboard dovrebbe consentire un miglior rilascio dei fluidi in navigazione, ed a cui si aggiungono i confermati winger ,all'insegna della riduzione della superficie bagnata.

La novità più rilevante è però data dai nuovi bordi più a spigolo, che si unendosi ai collaudati winger, promettono, già a ad una prima analisi, sensazioni più dirette ed un feeling più da vera slalom board e meno da "formulino". Passando alla costruzione ed avendo preso come termine di paragone di questo test incrociato il vecchio Isonic 2009 disponibile solo in Wood Edition ed un nuovo modello 2010 invece in Carbon Wood, il confronto sotto questo versante si è,sinceramente, dimostrato impari. Non solo, infatti,il guadagno in termini di leggerezza è risultato notevole(seppur anche qui occorre tener presente che da tavola a tavola ci possono esser delle differenze sensibili nell'ordine del 9-10%)tant'è, poi, che la leggerezza del nuovo 131 CW già ad un primo contatto è di un altro pianeta, e la prova della bilancia non ha potuto che certificare un guadagno di ben un 650gr sul peso del precedente modello. Leggerezza che si abbina, poi, ad un aumento di rigidità notevole, ma questo fa parte della prova in acqua che tratteremo successivamente....

Per quanto riguarda, invece,l'accessoristica va segnato un bel meno nella pagella del nuovo Isonic 131 2010, la discreta pinna drake da 52, infatti, non fa più parte del suo corredo, come per il modello del 2009, e l'accessoristica in bundle con la tavola è costituta da 4 pessime strap e dalla viteria usuale. Piccola considerazione:

E' certo che chi compra uno slalom di "tal fatta" è anche pronto, nel 90% dei casi, ad abbinarci una bella pinna, ma a mio avviso, e l'esperienza nel tempo lo dimostra, continuare ad abbinare una pinna come la drake avrebbe consentito anche agli amatori di avvicinarsi, così ome capitava nelle stagioni precedenti,a questo genere di prodotti senza dover per forza mettere in conto un ulteriore esborso di 100-150€ minimi per l'acquisto di una pinna. Se considerate, infine, che il 131 Wood Carbon costa ora di listino ben 1799€, ritengo che Starboard avrebbe potuto far un po meglio sotto questo aspetto.
In Acqua Abbiamo testato le due tavole con la medesime pinne da 49 e 47cm Select Elite, e le stesse vele da 9 ed 8.4 ac1 2009, riscontrando differenze sotto alcuni aspetti sensibili e sotto altri versanti del tutto marginali, specie se il vs obiettivo non è vincere il PWA, ma andiamo con ordine. Per iniziare va detto che la partenza in planata è pressoché identica, ciò che cambia sensibilmente, invece, è l'accelerazione che in condizioni di vento particolarmente leggero, grazie alla nuova costruzione in Carbonio, fa "scattare" il 131 decisamente in avanti rispetto al modello dello scorso anno, tant'è che il nuovo nato sembra infatti più vivo e meno "addormentato" del fratello 133. Nulla di trascendente comunque, ma la sensazione di maggior rigidità del carbonio si fa sentire eccome, regalando quel briciolo in più,che non fa mai male. VOTO ACCELERAZIONE LIGHTWIND 133: 8++ VOTO ACCELERAZIONE LIGHTWIND 131: 9
Per ciò che riguarda le performance di accelerazionenel vento medio e di velocità max, abbiamo rilevato come sotto questi parametri le prestazioni risultino pressoché identiche, o cmq senza risultanze degne di nota. VOTO ACCELERAZIONE 133: 8 ½ VOTO ACCELERAZIONE 131: 8 ½
Circa invece la capacità di passare i buchi di vento, anche sotto quest'aspetto il nuovo 131 CW ottiene sicuramente prestazioni migliori, rimanendo più vivo e maggiormente pronto a riaccelerare
VOTO MANTENIMENTO PLANATA NEI BUCHI 133: 8
VOTO MANTENIMENTO PLANATA NEI BUCHI 133: 8 ½
Come detto precedentemente la nuova tavola "sopporta", poi, vele leggermente più grandi senza risultare troppo schiacciata sull'acqua, mentre il vecchio 133, seppur con differenze sensibili a seconda poi delle vele impiegate, pativa un po di più le misure intorno ai 9.5mq. VOTO RANGE DI UTLIZZO 133: 9 VOTO RANGE DI UTILIZZO 131: 9 E ½
Anche il "Capitolo controllo" invece rimane sia nel vecchio che nel nuuovo modello sempre al top, e nonostante la maggior rigidità e qualche litro di più, il nuovo 131 non tradisce il suo dna di tavola dal controllo elevatissimo. VOTO CONTROLLO 133: 9 VOTO CONTROLLO 131: 9
Jybe factor: anche qui seppur ci sarà sicuramente qualche alternativa in commercioche stramba meglio, ed in via più intuitiva, c'è da dire che gli isonic, ed il nuovo modello non tradisce, si posizionano ai primi posti per capacità di mantener planata e riaccelerare senza perdere troppo acqua, iniziando subito a produrre un angolo degno di nota, che in percorsi ins&out sarà particolarmente utile per evitare che qualcuno vi copra ,e per evitare di perdere la boa successiva. VOTO JYBE FACTOR 133: 9 VOTO JYBE FACTOR 131: 9+
Infine Prestazioni di bolina come sempre ottime e intuitive. VOTO BOLINA 133: 9 VOTO BOLINA 131: 9
Conclusioni Per prestazioni i 2 modelli sono sicuramente assai vicini, e differenze abissali non ne abbiamo sinceramnte rilevate in nessuno degli ambiti prestazionali in cui sono stati testati. Sicuramente il nuovo 131 potendo contare su una nuova costruzione più rigida e leggera, e su nuovi bordi più a spigolo vivo, si comporta specie con vento al limite un po meglio, regalando sensazioni un po+ elettrizzanti.
Ma per il resto, ci troviamo al cospetto di due signore tavole da vento leggero, che risultano ugualmente competitive anche ai massimi livelli.
In estrema sintesi potremmo concludere così:possessori del vecchio 133 su con la vita! la vostra tavola è tutt'altro che da mandare in pensione!concentratevi sul trim giusto e su aspetti come una bella pinna, vedrete che mi darete ragione Mentre per coloro che comunque vogliono cmq il meglio il nuovo 131 è lì tutto per voi, pronto ad esaudire praticamente ogni vs richiesta...
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