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Bene da dove si comincia questo mese? Si ecco, parliamo di Slalom e Freeride, due discipline che mi hanno visto molto impegnato nei mesi estivi.Lo slalom e il Freeride sono tra le poche discipline che permettono di planare e godere del vento già con pochi nodi.
In estate, con i 12/14 nodi di raffica massima sulla costa laziale, sono le uniche alternative ad una giornata sotto l’ombrellone e io non mi lascio certo sfuggire l’occasione di prendere un po’ di sole mentre faccio una bella surfata in compagnia. Col mio Slalom e con la mia bella 8.7 quest’estate ho fatto veramente tanto allenamento.

Ovviamente non da solo ma in compagnia dei soliti amici di sempre, belli motivati e ben attrezzati per fare traversate, boline e laschi da cardiopalma.
La traversata Campo di Mare - Santa Severa é stata una dei nostri passatempi preferiti, con la tappa obbligata all’oasi WWF di Furbara, un posto fuori dal mondo, dove non è difficile incontrare animali altrimenti impossibili da vedere su di un litorale affollato dagli umanoidi a due zampe.

NEW DROPS KRANZ 85 & 75 2012
Ma torniamo indietro nel tempo, non di molto, solo di qualche mese.
Era Gennaio 2011 e mentre scrivevo uno dei tanti articoli per Windnews, mi arriva una notifica di email sul desktop. Chi sarà? Apro e con piacere leggo queste poche ma chiare righe: "ciao sono Mario, come va? É da un po’ che non ci si sente. Volevo chiederti se te la senti di tornare con noi?". Rispondo velocemente a Mario e gli dico che visti gli impegni già presi non posso dargli una risposta definitiva.
A settembre però la mia situazione cambia e i tempi sono maturi per ricominciare una nuova avventura.
Contatto Mario e con piacere vengo a sapere che il team è pieno di gente in gamba con tanta voglia di fare bene e presto. A dire il vero, Mario il boss, è il più motivato del gruppo e ha voglia di rilanciare il marchio con progetti nuovi e concreti.
Quindi ho fatto armi e bagagli e sono partito alla volta di Magione dove ad attendermi c’era Mario Vinti della Drops Italia.
Intervista
Roberto: Ciao Mario grazie per avermi contattato e di avermi dato la tua fiducia e le tue tavole. Partiamo con la solita domanda di rito: dove e quando è nata la Drops?
Mario: DROPS è nata 29 anni fa, nel 1983. É stata fondata da me e dal mio primo socio Paolo Cecchetti. La mia prima tavola custom interamente a mano l'ho fatta da solo, utilizzando per l'occasione uno spogliatoio/magazzino di mio padre, adibito per l'occasione a "Shaping Room". La prima esperienza lavorativa é arrivata con L'Ellesse Surf. In quel periodo ho avuto la possibilità di ampliare le mie conoscenze con un gruppo di tedeschi austriaci che vivevano al Lago di Garda e vendevano i primi custom "Made in Clark-Foam", aereografati a mano. Ricordo con simpatia ed ammirazione Alois Holzinger, shaper austriaco da cui ho appreso le prime tecniche dello shaping. Negli anni, con la mia esperienza ho avuto la possibilità di avere degli scambi di informazioni lavorative con altri personaggi del mondo del windsurf tra cui shaper come Alex Aguera e Sean Ordonez.

Mario al "lavoro"!
Roberto: in Drops sono passati tanti campioni. Ricordo, che all’epoca della collaborazione con Drops partecipai con piacere ad una cena ai Castelli Romani dove, se non ricordo male, erano presenti Pacitto e altri del team. Che ricordo hai di quegli atleti e shaper? E quali di questi hanno dato di più al marchio Drops?
Mario: le collaborazioni di Drop non si fermavano al contesto Italiano. In campo internazionale Drops ha collaborato con campioni del mondo come Micah Buzianis, vincitore di molte tappe di coppa del mondo, quando spadroneggiava 9 volte su 10 Björn Dunkerbeck. Micah aveva anche dei buoni compagni in altre discipline: Cesare Cantagalli (nell'anno della sua invenzione del chease-roll) e Vidar Jensen, che nelle sue condizioni on-shore di Pozo, faceva sempre i suoi "lanci" a 15 metri di altezza. Con Micah, Drops ha vinto la sua prima tappa a Sylt in Germania in un’uggiosa giornata autunnale con 35 nodi di forte e gelido vento davanti a gente come Björn Dunkerbeck, Bringdal e Phil Mcgain. Alla Drops sono passati tanti altri campioni, come Mark Pedersen, Bruce Wylie, Dave Kalama, Eric Thieme, Alex Aguera Ralf Bachshuster, Mark Angulo, Andrea Cucchi ed Alessandra Sensini.

Roberto: la Drops negli anni è stata un’azienda molto attiva con tavole molto competitive e dallo shape innovativo che hanno fatto segnare ottimi risultati anche in campi di regata illustri come il PWA. Da dove nascono le intuizioni che poi, di fatto, portano le tavole ad essere veloci, come gli attuali slalom Kranz?
Mario: I kranz sono il frutto di tre anni di test in acqua da parte di tutti i componenti del team slalom che hanno speso molte ore in acqua in Sardegna ed in altri spot per migliorarne le prestazioni. I test degli ultimi modelli sono stati portati avanti, come tutta la gamma Drops kranz, personalmente da Giorgio Giorgi, team rider slalom Drops di ottime capacità. Per le altre tipologie di tavole raccolgo spesso i pareri dei normali windsurfisti in spiaggia cercando di capire le esigenze per creare nuovi modelli o migliorare i modelli già esistenti.

Roberto: Mario parliamo un po’ di materiali di costruzione. Lo sviluppo e la scelta dei materiali che vengono utilizzati per produrre le tavole di serie sono 2 variabili che incidono particolarmente sulle performance finali. Uno stesso shape costruito con dei materiali meno performanti rende la tavola talmente diversa che fare paragoni è assurdo. In questo senso la Drops che tipologia di costruzione adotta per le sue tavole?
Mario: La tecnologia è la stessa sandwich in stampo monoscocca, ma sono i materiali impiegati che fanno la differenza. Uno slalom costruito completamente con carbonio sia in coperta che in carena, come un Kranz Drops, non è paragonabile ad un altro slalom non costruito con gli stessi materiali. Ha uno "spunto" in più per quei 2/3 nodi che ti fanno arrivare prima!! Drops non ha una doppia tecnologia, l'economica e la top come fanno molte aziende, noi usiamo un'unica tecnologia: la migliore qualitativamente con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Roberto: Anche la Drops, come del resto tutte le aziende, ormai ha decentrato la produzione finale in altri paesi dove la manodopera ha costi finali ben diversi rispetto all’Italia. Ma decentrando la produzione non è che le tavole perdano quella qualità che un tempo era il fiore all’occhiello del Made in Italy? Voi, per esempio, come controllate che il prodotto finale rispecchi fedelmente il progetto iniziale testato nel nostro paese?
Mario: Drops oltre ad avere anche una produzione interna ha sempre avuto maggiormente una produzione all'estero ed abbiamo sempre seguito personalmente la produzione nei paesi stranieri. Per quanto riguarda la qualità il punto è che chi decide il livello qualitativo dei propri prodotti è sempre il singolo marchio e i produttori si attengono alle richieste fatte. Vengono approvati dei "Lamination Plan" per ogni singolo modello e da lì in poi le tavole vengono costruite tutte seguendo il piano definito.

Roberto: Mario, che ne pensi dell’attuale trend verso le tavole multi-fin?
Mario: è una buona soluzione per aumentare la portanza e diminuire la lunghezza delle "appendici immerse" aumentandone peró la superficie totale. Aumenta la tenuta laterale nel carving e quindi sono un’ottima soluzione nel wave. I nostri Quad, inseriti in catalogo lo scorso anno, ci stanno dando così tante soddisfazioni che abbiamo deciso di confermarli anche per il 2012.

Roberto: a proposito di catalogo, Drops propone per il 2012 delle novità assolute come i nuovi Overcross e i Freeslalom. Altre novità in arrivo?
Mario: Overcross e Freeslalom sono gli shape completamente nuovi. I primi sono dei Freestyle-Wave molto plananti e polivalenti, mentre i Freeslalom rappresentano l’anello di congiunzione tra i Naked e i Kranz: performance e accessibilità nella stessa tavola. Oltre a queste novità assolute abbiamo anche proseguito con lo sviluppo della linea Kranz che quest’anno si arricchisce con il nuovo 80 e con il 67 che sostituisce il 68.
Roberto. Concludiamo questa chiacchierata con un arrivederci a breve. Anche perché, da quello che ho capito, il lavoro è tanto e anche le news che i vari lettori avranno modo di leggere saranno tante e non tarderanno ad arrivare. Quindi come si dice di solito stay tuned con Drops Board.

L'autore dell'intervista Robert "Brazil"da Costa
….AND KEEP IN TOUCH
Articolo ed intervista by Roberto "Brazil" daCosta
Foto courtesy:Roberto da Costa, Drops Boards
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