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INTO CARBON ART'S SECRETS: INTERVISTA A JAMES DINNIS (ENGLISH VERSION) PDF Stampa E-mail
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Scritto da GEO   
Mercoledì 03 Novembre 2010 07:23

carbon1_1280x800

 

 

Ciao James, benvenuto ad ABC Windsurf. Prima di tutto, vorrei chiederti di presentarti ai nostri lettori: chi sei e cosa fai.

Ciao, beh il mio nome è James Dinnis, sono nato nel Regno Unito dove ho iniziato a fare windsurf all'inizio degli '80 il che da allora in poi ha finito col diventare lo scopo della mia vita!! Mi sono trasferito in Nuova Zelanda all'inizio dei '90 e da allora ho sempre fatto viaggi regolari a Maui in Inverno, per tre anni ho anche vissuto lì e durante quel periodo ho appreso l'arte dello shape e della costruzione delle tavole.

 

CARBON_ART_2011

 

Come e quando è iniziata la storia della Carbon Art, puoi raccontarci qualcosa sugli inizi ed i fatti principali riguardo Carbon Art?

Nel 1995 sono tornato in Nuova Zelanda per mettere in piedi Carbon Art, quando ero a Maui avevo costruito tavole per alcuni dei migliori pro del momento ed avevo imparato ciò che serviva per fare una tavola a livello di World Cup, così la visione per Carbon Art era di replicare quanto imparato e rendere quella magia disponibile a tutti. La missione di Carbon Art è sempre la stessa.

 

Cosa pensi delle competizioni, sia a livello locale che mondiale, e che programmi hai in proposito?

Quando mi avvicinai al windsurf eravamo soliti regatare presso uno yacht club locale, il mio scopo principale era di migliorare il mio windsurf ed estendere i limiti personali. Ho alcuni titoli in Slalom e Racing ma lo faccio veramente per divertimento, non lo prendo troppo sul serio, per me deve essere un divertimento. Quanto al wavesailing non sento la necessità di competere poiché le condizioni offrono sempre abbastanza sfide specialmente qui a Taranaki , dove c'è grande varietà e buon surf down-the-line.

 

Puoi descriverci grosso modo la ricetta di costruzione delle tue tavole da slalom e da Formula? In cosa si differenziano maggiormente dalla concorrenza?

 Le tavole sono costruite a partire da un nucleo in EPS lavorato da una fresa a controllo numerico. Tutte le tavole tranne quelle da Formula hanno uno strato interno in fibra di carbonio/vetro ed un completo rivestimento sandwich in PVC, 3mm in coperta e 5mm in carena, la laminazione esterna è in una combinazione di carbonio, vetro ed Innegra (Innegra è una fibra leggera fatta di plastica riciclata ed è un'alternativa al Kevlar).

I diversi modelli e le opzioni di costruzione determinano quale materiale viene usato e dove. Le tavole Formula vengono costruite allo stesso modo, ma hanno un sandwich in Nomex di 4mm in coperta, questo rende la tavola più rigida e leggera grazie alla combinazione della più grande rigidità del pannello e della foma della coperta.

Un'altra differenza nella nostra costruzione è nel fatto che ogni strato viene applicato separatamente, anziché tutti in una volta; questo richiede più mano d'opera, ma credo si raggiunga un risultato superiore.

 

sanding_INTERVISTA

 

Ed a proposito del tuo processo produttivo? Usate stampi per fare le tavole, come fa Cobra?

Noi usiamo una fresa a controllo numerico, poi costruiamo le tavole su uno stampo per la carena, così in effetti outline e forma del ponte sono controllati daalla macchina a contollo numerico e la carena è controllata dallo stampo. Questo sistema mi piace molto poiché permette una buona visibilità mano a mano che ogni strato viene aggiunto.

 

Le tue tavole da slalom sono abbastanza particolari rispetto alla concorrenza: sono spesso più lunghe, più strette e con linee pulite, senza concavi né cutouts. Puoi spiegarci qualcosa su come funzionano, e perché?

Stiamo lavorando con Phil Mc Gain sulle tavole slalom da un lungo periodo e ci siamo limitati a testare e sviluppare in modo sistematico, lasciando che i risultati dei test parlassero da loro stessi, non permettendo a trovate di marketing di influenzare il nostro percorso e questo è ciò cui siamo pervenuti, direi che sono state sviluppate per il purista.

 

Cosa può aspettarsi un cliente quando sostituisce una tavola di altra Marca con una Carbon Art? E, cosa suggerisci per scegliere la tavola della giusta misura?

Un cliente può aspettarsi una sensazione di 'miglioramento'!! E dovrebbe scegliere semplicemente larghezze confrontabili.

 

Hai affrontato il terreno del Formula Windsurfing con un altrro disegno originale: una serie di tavole senza cutouts, il che è inconsueto anche tra le tavole da slalom, ma assolutamente originale tra quelle da Formula. Pensi che questo porti vantaggi specifici, e perché?

Quando mi sono messo a disegnare la tavola da Formula ho voluto realizzare lo shape più efficiente possibile ed ho visto i cutouts come una soluzione per usare una poppa più larga del necessario, ostacolando la planata anticipata.

 

CARBON_ART

 

A chi è destinata la tua gamma di tavole da Formula?

Regatanti seri.

 

Parlando di tavole wave. I concorrenti stanno offrendo modelli specifici multi-fin, mantre Carbon Art propone una sola linea specifica multi-fin (Thruster), ed in più la disponibilità dell'opzione multi-fin per le altre linee da wave. Si direbbe che secondo te non è sempre necessario avere un modello specifico?

In questo momento penso che le cose nel mercato delle tavole wave siano veramente confuse, noi abbiamo sviluppato e proposto un Thruster per chi vuole veramente seguire la strada del multifin e durante lo sviluppo è apparso piuttosto chiaramente di quanto il feeling e le prestazioni di una tavola possano cambiare avendone la possibilità (di usare più pinne, n. d. t.), alcuni clienti ci hanno chiesto se fosse possibile aggiungere scasse per il thruster in modo di poter sperimentare senza investire in un modello specifico, la differenza è chiara e permette di avere più opzioni.

Al momento stiamo lavorando su alcuni nuovi modelli con in mente le condizioni Europee, diversamente dalle condizioni 'down-the-line' che abbiamo qui, e questi dovrebbero essere pronti prima di Natale.

 

CARBON_WAVE

 

Si parla molto di quali pinne vadano meglio sulle tavole wave: in G-10, "vecchio stile" in vetroresina, addirittura in plastica stampata. Cosa ne pensi? Pensi che esista una tipologia di pinne specifica che vada meglio sulle tue tavole, o dipende solo dai gusti personali?

Credo che la combinazione di tavola e pinna per il wave sia veramente un fatto personale, noi rileviamo che tutti i buoni modelli di pinna funzionano bene con le nostre tavole, io solitamente uso pinne Vector in vetroresina ma di recente ho provato le pinne da wave C3 che hanno un aspetto piuttosto diverso e sono fatte in G-10, queste stanno funzionando veramente bene. Per quanto riguarda le pinne in plastica, non le toccherei, nemmeno per le pinne piccole di un thruster o di un quad.

 

board_rack

 

Probabilmente lo svantaggio più grande per un cliente Europeo nello scegliere una tavola Carbon Art è nell'alto costo di spedizione. Cosa state facendo per risolvere questo punto?

Mmm... sì è un problema quando spediamo una tavola singola, tuttavia se le persone  possono mettersi insieme tra amici ed ordinare insieme 3 o più tavole si possono ottenere grossi risparmi, fino al 50%!! Abbiamo provato a fissare dei prezzi per semplificare il processo dell'ordinazione, ma generalmente se le persone ci mandano una e-mail e ci chiedono di verificare le opzioni esistono soluzioni migliori, specialmente se hanno già esperienza con le dogane.

 

Vedo che in questi giorni la serie di tavole speed sta venendo ridisegnata; puoi darci qualche notizia sulle misure della nuova serie e sui nuovi shape? Saranno un'evoluzione di quelli vecchi, o saranno basati sugli shape dei fortunati slalom, o del tutto nuovi? Indizi sulla rockerline (piatto, kick, ...)?

Abbiamo quattro nuovi shape da speed disegnati da me facendo uso delle informazioni raccolte nel corso degli anni durante lo sviluppo delle gamme di tavole da speed e da slalom, hanno una rockerline più adattabile ai diversi utenti rispetto alle tavole attuali, un range di utilizzo più ampio e risalgono meglio il vento, ma restano tavole da velocità, non da slalom. Stiamo affinando gli attuali SP40 e 44 che abbiamo sviluppato con Chris Lockwood negli ultimi 3 anni, a parte ogni cosa lo SP40 è tuttora la tavola più veloce del pianeta!! Qui sotto le specifiche delle nuove tavole che dovremmo essere in grado di rilasciare ufficialmente prima di Natale ma ne stiamo costruendo qualcuna di pre-produzione già ora per quanti non sanno apsettare.

242 x 49 x 77 L
242 x 53 x 84 L
245 x 58 x 92 L
245 x 63 x 108 L

Per vostra informazione, da quanto ne so gli SP40 e 44 sono le uniche tavole al Mondo che abbiano registrato più di 50 nodi sul sito GPSspeedsurfing.com, quindi sono impaziente di vedere in giro i nuovi modelli ulteriormente affinati!

 

Re-CA-speed-2011-news_forum_image


ENGLISH VERSION enlogo

Q.Hi James, welcome to ABC Windsurf. First of all, may I ask to introduce yourself to our readers: who you are and what you do.

Hi, well ny name is James Dinnis, I was born in the UK where I took up windsurfing in the early 80’s which has turned out to be be my life’s purpose ever since!! I moved to New Zealand in the early 90’s and have been making regular trips to Maui in the winter ever since, for 3 years i actually lived there and during this time I learnt the art of shaping abd building boards. In 1995 I returned to NZ to set up Carbon Art, whilst on Maui I had been building boards for some of the top pro’s at that time and had learnt what it took to make a true worl cup board so the vision with CA was to replicate this and make that majic availabel to everyone

 

Q.How and when did the Carbon Art story start, can you tell us something about the beginning and the main facts about Carbon Art?

In 1995 I returned to NZ to set up Carbon Art, whilst on Maui I had been building boards for some of the top pro’s at that time and had learnt what it took to make a true world cup board, so the vision with CA was to replicate this and make that majic available to everyone and CA’s mission is still the same

 

 

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Q.What do you think about competitions, both at local and World level, and what are your plans about that?

 When I first got into windsurfing we used to race at a local yacht club, my main reason was to better my own personal windsurfing and push personal boundries, I’ve  a few national titles in Slalom and Racing but really just do it for run, I’m not to serious about it, for me it has to be fun. For wavesailing I find there is no need for me to compete as the conditions always offer enough challenges especially here in Taranaki as there is so much variety and good down the line sailing.

 

Q.Can you describe roughly the build recipe of your slalom and Formula boards? In what does it mostly differ from the competition?

The boards are built around a EPS core which is shaped using a CNC Machine, all boards except Formula have an inner laminate of Carbon/Glass fiber and a full PVC sandwich wrap, this is 3mm on the deck and 5 mm on the bottom, the exterior laminate is a combination of Carbon, Glass and Innegra ( Innegra is a lightweight fiber made from recycled plastic and a alternative to Kevlar)

The different styles and construction options dictate what material is used and where.

The Formula boards are built the same way but use a 4mm Nomex deck sandwich, this makes the board stiffer and lighter by combining the increased panel stiffness and the deck shape.

Another difference in our construction is each layer is aplied separatly as opposed to all in one, it’s more labor intensive but I believe achieves a better result.

 

 

QWhat about your production process? Do you use moulds for building boards, like Cobra does?

We use a CNC shaping machine then build the boards on a bottom mould, so effectivly the outline and deck shape is controlled with the CNC and the bottom is controlled by the mould. I really like this system as you have good visibilty as each layer in added.

 

Q.Your slalom boards are pretty peculiar compared to other offerings: are usually longer, narrower and with a clean design, no concaves, no cutouts. Can you tell us something about how do they work, and why?

We have been working with Phil McGain on the slalom boards for quite some time and have just tested and developed in methodical manner, just letting the testing results speak for themselves, not letting marketing hype influence our path and this is where we are at, they have been developed for the purist I guess.

 

Q.What can a customer expect when replacing a 'different make' board with a Carbon Art? And, what do you suggest in order to choose the right size board?

A customer can expect to feel a feeling of upgrading!! and should just choose comparable widths

 

Q.You entered the Formula Windsurfing arena with another peculiar design: a board range with no tail cutouts, which is uncommon among slalom boards already, but totally unusual among Formula ones. Do you think this design peculiarity brings specific advantages, and why?

When I went about designing the Formula board I just wanted to make the most efficient shape possible and saw cutouts as a solution to using a wider tail than nessecary, they do  hinder early planing

 

Q.Who is your Formula board range aimed at?

Serious racers

 

Q.About the wave boards. Competitors are now offering multifin specific designs; Carbon Art instead is offering one specific multifin line (the Thruster), plus a multi fin option available for its other waveboard lines. So you don't think it's necessary to have always specific designs?

Right now I think things are really confusing in the wave market, we decided to develop and release a Thruster for sailors that wanted to go down the multi fin path and during this development it became quite apparent how much you can change a boards feel and performance by having the option, a few customers asked if we could add thruster boxes so they could have the option to experiment without investing in  a specific design, it does make a difference and gives you more options.

We are currently working on some new wave designs with European conditions in mind as opposed to the DTL conditions we get at home, these should be out before Christmas.

 

Q.: There's a lot of discussion about what kind of fins are better for wave
boards: G-10, "old style" GRP, even moulded plastic. What is your idea about
that? Do you think is there any specific kind of fins that works better on
your boards, or it's just personal tastes?

I think Wave boards and fin combinations ar a really personal thing, we find all good fin designs work well with our boards, I generally use Vector GRP fins  but recently have been trying the C3 Wave fins out which are quite different in look and made from G10, these are wrking really well.

As far as plastic fins go, I wouldn’t touch them, even for smaller thrusers/quads.

 

Q.Probably the main disadvantage in choosing a Carbon Art board for an European customer is in the high shipping costs. What are you doing to solve this item?

MMM yes it is a problem when we ship a single board however if people can get together with their friends and order together 3 or more boards there are huge savings to be made, up to 50% !! we tried just having fixed prices to simplify the ordering process but generally if people email and ask us to look into options there is a better soloution, especially if they already have experience with clearing customs.


Q.: We see that the speed range is being reworked in these days; can you give
us some news about the new range sizes, and the new shapes? Will those be an
evolution of the older ones, or based on the successful Slalom shapes, or
totally new? Any hints on the rockerline (flat, kick, ...)?

We have 4 new speed designs I have designed using the information gained over the years developing the speed and slalom range, they have a more user versatile rocker line than the existing speed boards and a wider range of use and better upwind ability but still a speed board not a slalom board, we are refining the current SP44 and SP40 we developed with Chris Lockwood over the past 3 years, out of interest the SP40 still remains the fasted board on the planet !! specs of the new boards are below and we should be able to release these officially before Christmas but are building a few pre production ones now for the ones that can't wait.

242 x 49 x 77 L
242 x 53 x 84 L
245 x 58 x 92 L
245 x 63 x 108 L

FYI as far as I know the SP40 and SP44 are the only boards on the planet to record over 50 kts on the gps site, so looking forward to getting the refined ones out there!!

 

INTERVIEW BY GEO

Commenti
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ITA-380 (Registered) 2010-11-03 11:31:31

Bell'articolo bravo giorgio!
racer (Registered) 2010-11-03 13:05:03

la mia simpatia per questo marchio è nota, comunque credo al momento che se risolvessero i problemi di costo legati alla spedizioni si potrebbero vendere molte tavole anche qui da noi!
ma perchè qualcuno non ne prende l'importazione? si risolverebbero tutti i problemi, o almeno credo
.g.e.o. (Registered) 2010-11-03 15:33:28

racer,
mandami un messaggio:
bluemac@libero.it
Memo (Registered) 2010-11-03 18:22:45

bell'articolo bravi come sempre! ed un bravo a geo
Maggiore (79.24.167.xxx) 2010-11-04 01:43:06

Bell'articolo,
ma x quanto mi riguarda, il fatto di avere sui circuiti formula solo gaastra e SB che si contendono il podio e tutti sanno quale pinna è meglio, fa perdere di interesse altri marchi.
.g.e.o. (Registered) 2010-11-04 10:19:57

Maggiore,
non confondere le vittorie in regata con la bontà delle tavole, è il giochetto in cui le "grandi" vogliono farci cadere.
Albeau vinceva tutto in slalom con Starboard, è passato a JP (diversissime) e nulla è cambiato. In FW se uno guarda agli US Nationals è costretto a dire che Starboard è al vertice, ma non con gli ultimi HWR/LWR, bensì con il 159! Vogliamo parlare di adattamento a condizioni specifiche? La scorsa Estate sul mio spot i più veloci erano Rosati e Maynard; allora, a Talamone solo RRD? E con quali vele, Gaastra o NP? Si potrebbe proseguire all'infinito. Il punto è che tutto va, tutto (o quasi) può essere fatto funzionare a livello top, ma resta l'atleta a fare la differenza.
Perché Carbon Art, allora? Perché, visto quanto costa una tavola oggi, almeno si ha la certezza di linee d'acqua collaudate ed efficaci e di una costruzione, diciamo così, adeguata. Come già avevo detto, solo arrosto e niente fumo. Poi, per carità, anche le altre vanno benissimo...
racer (Registered) 2010-11-04 11:00:15

geo:OK!
@MAggiore: ma davvero pensi che a vincere le regate, e dico vincere, sia una tavola o un altra, eppure mi pare di leggere che fai regate anche tu.
Se dai un jp Formula a Menegatti quello ti vince tutto anche con quello! e allora Jp è meglio di altre? No è solo Alberto che è forte!
Stesso discorso per gli slalom, l'anno scorso molta gente, anche forte, si lamentava dei fanatic, eppure in pwa Volwater è arrivato sempre in posizioni simili all'anno precedente e mortefon in Francia ha vinto diverse prove del loro campionato che ha poso da invidiare ad una tappa PWA!
Maggiore (212.239.26.xxx) 2010-11-05 11:32:08

Quando parlavo di "circuiti FW", mi riferivo al mio, dove tutti conoscono bene quali pinne vanno meglio su SB e gaastra, e come voi sapete, la tavola buona senza la pinna buona non viaggia nemmeno con Albeau o Menegatti!
A me farebbe un piacere incredibile provare queste tavole, ma la pinna è il passo cruciale, non ho 3000 euro da spendere per provare 8 pinne!
Personalmente penso di prendere una gaastra perchè tra SB e JP è quella + resistente agli urti...e rispetto allo SB ci risparmio visto che devo passare ad una nuova tavola: l'anno prossimo punto alla top 5 e sono sicuro di entrarci.
.g.e.o. (Registered) 2010-11-05 14:00:33

Perché, 3000 € bastano per 8 pinne da FW?
ITA-175 (SAdministrator) 2010-11-05 14:56:12

con 3000 € prendi a malapena 6 copie
.g.e.o. (Registered) 2010-12-02 09:20:50

Aggiungo una notizia.
James Dinnis parla poco, sembra non rendersi minimamente conto dell'importanza della comunicazione per un'azienda che colloca i suoi prodotti presso un pubblico lontanissimo. Così, nonostante abbia cercato di sollecitarlo a dire qualcosa in più sulla costruzione delle tavole Carbon Art, si è limitato a ciò che considero il "minimo sindacale" lasciando a bocca asciutta quanti erano curiosi di saperne di più sui materiali impiegati. In seguito parlando in chat se ne è uscito come niente fosse con un'informazione che nel suo piccolo è straordinaria: per il sandwich stanno usando una schiuma da 100 kg/mc. Se vi sembra cosa da poco, tenete conto che "gli altri" si fermano attorno ai 75, e quando arrivano a tanto qualcuno lo pubblicizza pure (vedi RRD che sul sito web vanta l'uso di una schiuma da 75 kg/mc).
.g.e.o. (Registered) 2010-12-02 09:29:19

Ah, visto che ci siamo.
La tavola delle foto, quella che si vede rivestita da un bello strato di tessuto in carbonio, non è uno slalom ProModel come la qualità del laminato potrebbe far pensare, ma semplicemente un freeride.
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