| Quale muta per le nostre uscite? |
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| Scritto da ITA-404 | |||||||
| Mercoledì 08 Febbraio 2012 07:00 | |||||||
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La scelta della muta giusta è un aspetto fondamentale nel nostro sport, permettendoci infatti di uscire in completa sicurezza e con una adeguata protezione termica nelle condizioni più svariate.
Le mute per la pratica del windsurf si suddividono in varie tipologie di costruzione e in diversi spessori: possono essere infatti in neoprene monofoderato o bifoderato, con spessori diversi in funzione delle temperature che si devono affrontare, per arrivare infine alle mute stagne di nuova concezione in materiale trilaminato.
Quale muta scegliere?
una 2 mm. o 3/2 mm. con gamba corta e manica corta o smanicata è ideale in estate nei giorni di vento forte o in caso di temperature non Sahariane, comunque superiori ai 15 gradi. Una 3 mm. con gamba lunga e manica lunga/corta è invece perfetta da fine primavera e inizio autunno o anche in estate sui freschi laghi del Nord Italia.
( queste cuciture sono completamente stagne e molto robuste ) ed offrono una protezione termica davvero notevole. Nelle mute sopraelencate, la zip si presenta solitamente in lunghezza verticale sul dorso, mentre sulle semistagne può essere piuttosto corta per ridurre al minimo le possibili infiltrazioni d'acqua.
Ne sono un esempio di dette mute senza zip, come le americane X-CEL, le Pro Limit Freezip , le giapponesi Breaker Out, ma anche le Mystic, O'Neill...ormai quasi tutte le aziende producono un modello con queste caratteristiche. Queste mute sono caratterizzate da un neoprene molto elastico nella zona del collo, al punto da consentire di infilare la muta passando appunto per il collo. La chiusura è garantita da un pratico sistema a velcro.
Anche per quanto riguarda le cuciture ci sono molte varianti: a seconda del modello più o meno economico preso in considerazione possiamo avere cuciture semplici, cuciture doppie, cuciture successivamente termosaldate e blindate, fino ad arrivare alle mute dove i pannelli non sono cuciti ma solo termosaldati, per migliorare ulteriormente la vestibilità e la morbidezza.
Prima di prendere in esame le mute stagne in trilaminato, è d'obbligo fare una distinzione tra le mute in neoprene monofoderato e quelle in neoprene bifoderato, essendo questi i modelli su cui si stagliano i dubbi del surfer nell'ato dell'acquisto; queste due costruzioni conferiscono infatti alle mute caratteristiche molto diverse tra loro, con vantaggi e svantaggi che esamineremo qui di seguito.
Le mute monofoderate: le mute monofoderate (foto a dx), presentano un'unica fodera all'interno e presentano il neoprene liscio all'esterno. I vantaggi di questo tipo di costruzione sono legati all'ottimo mantenimento del calore corporeo quando il windsurfista è esposto all'aria, in quanto il neoprene liscio non si impregna d'acqua e non è quindi soggetto al fenomeno di evaporazione che fa raffreddare inevitabilmente il corpo. La maggiorparte delle mute da windsurf sono in monofoderato, anche se spesso sono presenti inserti in bifoderato per migliorare la vestibilità e la libertà di movimento. Il principale difetto delle mute monofoderate è la loro delicatezza, in quanto il neoprene liscio è molto soggetto a tagli ed abrasioni che ne possono compromettere l'integrità. Esistono comunque colle studiate apposta per riparare il neoprene, e con un minimo di manualità si possono eseguire riparazioni addirittura invisibili.
Le mute bifoderate: le mute bifoderate (foto a sx) sono caratterizzate da una doppia fodera, una interna ed una esterna, e i loro punti forti sono l'elasticità e la robustezza. Queste mute garantiscono infatti una migliore vestibilità e una maggiore libertà di movimento rispetto alle monofoderate, con l'ulteriore vantaggio di una grandissima robustezza a tagli ed abrasioni grazie alla fodera esterna. Il tallone d'Achille di queste mute è rappresentato dal fatto che la fodera esterna, impregnandosi, da luogo al fenomeno dell'evaporazione che causa il raffreddamento del corpo quando si è esposti all'aria e al vento. I nostri cugini surfisti utilizzano esclusivamente mute bifoderate, infatti nel loro caso il problema dell'evaporazione è ridotto al minimo stando quasi sempre a mollo nell'acqua e quindi meno esposti al vento. Bisogna comunque considerare che i moderni bifoderati si impregnano molto meno rispetto al passato, e quindi questo problema si è sensibilmente ridotto nelle mute più moderne.
Abbandonando le classiche mute in neoprene, per le uscite invernali con temperature rigidissime e acque fredde la soluzione migliore può Queste mute di derivazione velistica, sono infatti l'ideale per le uscite in windsurf con le temperature più rigide. La costruzione in Cordura e trilaminato garantisce la completa impermeabilità e un'ottima traspirazione, il tutto accompagnato da un'ottima vestibilità e da una grande libertà nei movimenti. Ovviamente sotto a questo tipo di muta deve essere indossato un abbigliamento tecnico idoneo a mantenere il calore corporeo e che permetta una buona traspirazione. La dotazione di queste mute è completata dalla zip stagna, posta anteriormente in posizione trasversale o diagonale, e dai manicotti stagni in lattice su polsi e caviglie. Alcune mute hanno anche i calzari in lattice integrati. I vantaggi di questo tipo di muta sono indiscutibili nelle stagioni fredde, e specie sui nostri laghi e sull'Alto Adriatico sono spesso l'unica opzione possibile per uscire in sicurezza. Bisogna prestare però attenzione alle uscite con il mare mosso o con forte corrente, infatti queste mute non agevolano la nuotata e possono divenire un ostacolo in caso di emergenza.
A tal proposito, è da segnalare l'innovativa muta Ion Fuse Drysuit (foto a sx); questa muta stagna, è caratterizzata da una
Concezione molto innovativa anche per la Pro Limit Hydrogen LT Dry steamer (foto a dx), anch'essa una muta ibrida, con una tecnologia che abbina il classico neoprene monofoderato per gambe e vita al nylon per il torace. le spalle e le braccia.
Oltre alle marche già citate nell'articolo, i più diffusi marchi di mute sono: Neil Pryde, Quiksilver, Pro Limit, Roxy, Body Glove, Rip Curl, Mystic, Mormaii, Gul.
Adesso che sappiamo tutto o quasi sulle mute, non ci resta che procurarci quella giusta e fiondarci in acqua, il windsurf si può veramente praticare dodici mesi all'anno!
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A seconda delle temperature che dovremo affrontare, la nostra scelta può cadere su diversi tipi di muta:
Lo step successivo, alivello di protezione, è rappresentato dalle semistagne 4/3 mm. 5/3mm.e 5/4/3 mm., caratterizzate ormai, piu o meno tutte le più recenti produzioni da cuciture nastrate e termosaldate stagne 


essere una muta stagna in trilaminato. Un esempio sono 
costruzione che abbina nylon e neoprene, e si ripromette di concentrare i vantaggi di entrambi i materiali. Questa muta risulta impermeabile e allo stesso tempo, grazie ai 4 mm. di neoprene, garantisce una buona protezione dal freddo senza indossare troppi vestiti sotto di essa. Questa muta inoltre aiuta il galleggiamento e promette di non ostacolare eccessivamente la nuotata.