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Emiliano 20.5.2012 1:45
Re: consiglio vacanza e' veramente difficile consigliarti uno spot i...
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Re:Attrezzatura formula sarei interessato alla sola sacca. di dove sei...
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PINNE FW + alberi PINNA VIRUS FINS cm 70 S come nuova € 200 ALB...
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Re:alberi North Platinum 2011/2012 520 venduto
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Franz88 18.5.2012 12:13
Cerco vela formula Ciao ventomani sto cercando una vela camberata...
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MAVER-X MASTS - POWER FOR YOUR SAILS PDF Stampa E-mail
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Scritto da ABC Windsurf   
Mercoledì 26 Gennaio 2011 07:00

maverX_2011

 

NEW MAVERX MAST… STANNO ARRIVANDO

Manca poco all’arrivo nei negozi dei nuovi alberi MaverX. Reglass, come ci ha abituato in questi anni, pretende dai suoi prodotti solo il top per offrire il meglio possibile al mercato con due denominatori comuni, sicurezza e affidabilità. Il nuovo modello 1000 Limited Edition (Super RDM) sarà l’oggetto del desiderio per tanti waver che vorranno la massima affidabilità dal loro albero per le loro uscite tra le onde senza rinunciare alle performance. Molto lavoro e test di ogni tipo sono stati effettuati dal Team MaverX per raggiungere risultati importanti. Il TeamX è stato sguinzagliato intorno al globo per dei test estenuanti tra Maui, Canarie, Australia, Sud Africa, Lago di Garda e Sardegna, per ricercare la perfezione in ogni modello e misura sempre con un occhio di riguardo alla compatibilità con i principali brand di vele in commercio. Questa è solo la punta di diamante, ma dietro le quinte, e più precisamente in una azienda all’avanguardia in provincia di Bologna (Minerbio), un team compatto di ingegneri, chimici e esperti della Reglass plasmavano a seconda dei risultati dei test i nuovi alberi MaverX.

Nella galleria fotografica potete vedere alcune foto dei rider MaverX durante i lunghi test del 2010 nei più svariati spot.

Per info: www.maverx.it

 

CROSSOVER 65% carbon prepreg-Made in Italy

 

CROSSOVERok

Il Crossover è l’albero MaverX sviluppato per l’uso specifico Freeride e Freerace con il rapporto qualità/prezzo migliore pur garantendo la tecnologia, l’affidabilità, le prestazioni tipiche dei prodotti MaverX. Studiato per lavorare in modo ottimale con qualunque tipo di vela Crossover/Freeride e Slalom non camberate, è un all-rounder ad alto contenuto di carbonio per surfisti che ricercano robustezza e affidabilità in un albero performante e leggero. Abbiamo utilizzato la tecnologia prepreg anche in questa fascia di percentuale di carbonio e mantenuto la sua produzione in Italia, cosa unica in questa fascia di prodotto per garantire le stesse caratteristiche delle linee più prestigiose prodotte da MaverX. Questo albero è perfetto in condizioni di chop o velocissime uscite in acqua piatta.

Misure 370-490

 

 

DAYTONAPRO

DAYTONA_PROok

É l’albero MaverX dalla qualità più spinta, dove l’utilizzo di fibre tecnologicamente più avanzate, lo studio delle curve è portato maniacalmente agli estremi per ottenere accelerazione, spunto e reflex necessari per vincere nelle competizioni Slalom e Race. I nuovi Daytona Pro 430 e 460 sono alberi con un peso piuma e una risposta dinamica al top della categoria; le curve sono state ottimizzate per l’uso in vele Slalom e Race di modo che possano rilasciare tutta la potenza a loro disposizione e portare la vostra velocità di planata ad un livello superiore. I modelli 490 e 530 sono stati costruiti con una fibra di carbonio ad elevatissimo modulo per sfruttare al massimo l’accelerazione e la risposta alle pompate delle vele Race con cui vanno montati. Il Daytona Pro 550 è invece stato costruito per vele Race e Formula che hanno bisogno di alberi estremamente leggeri e performanti per trasmettere in modo efficiente ed efficace ogni raffica di vento alle vostre braccia attraverso il rig, senza dispersioni di energia. Il concetto costruttivo si base su una curva (Top Flex) che mantiene tutta la potenza nella parte bassa della stessa garantendo la potenza necessaria quando serve e il suo rilascio in penna quando in eccesso. Abbiamo provato molte vele e abbiamo messo a punto una curva che si adatta perfettamente: il punto di forza è però l’uso della fibra di carbonio da noi messa a punto che è il vero “motore” di questo albero dalla caratteristiche uniche.

 

EVO DS 100 100% carbon prepreg-Made in Italy

EVODS100ok

 

Non gli abbiamo cambiato solo il nome. L’EVO DS 100 raccoglie i successi, l’esperienza e la tecnologia del Fireball 200. Rimane un Drop Shape, 100% carbonio prepreg ed è uno degli alberi più leggeri e performanti presenti sul mercato. Abbiamo creato due linee distinte, usando carbonio e curve differenti a seconda delle misure, per ottimizzare il lavoro dell’albero sulle diverse vele e discipline.

 

EVO DS 100 Wave-Freestyle edition - 100% carbon prepreg - Made in Italy 370-400

È un albero consigliato soprattutto per vele wave/freestyle neutre e/o a 4 stecche di ultima generazione (Zone, TheFly, TheFly2, FireFly, Icon, S1, Swat, Ice, Duke, FreeG, Boxer, BlackTip…). Il profilo SDM in base permette alle stecche di dare una forma più regolare alla vela e mantenere un controllo ottimale in manovra con uno spunto in accelerazione non ottenibile con alberi skinny. Il profilo si rastrema già dalla zona boma fino ad avere le dimensioni di un RDM nell’ultima sezione del Top. Le caratteristiche di assoluto riferimento di reflex e leggerezza lo rendono un albero particolarmente indicato nel Freestyle moderno dove le manovre richiedono una velocità di esecuzione immediata in cui tutta la differenza la fa l’albero.

Misure 370-400

 

EVO DS 100 Freeride-Slalom edition - 100% carbon prepreg - Made in Italy 430-460

È l’albero top di gamma MaverX dedicato ad un uso Freestyle per vento leggero, Freeride e Slalom. Ha le stesse caratteristiche costruttive delle misure più piccole, ma una curva diversa e una scelta del carbonio ad altissimo modulo per esaltarne le caratteristiche di leggerezza e reflex. La sua reattività è ulteriormente aumentata quest’anno e siamo riusciti a fare un albero che può permettere l’uscita con una mezza misura in meno di vela a parità di condizioni di vento. E non è poco. La combinazione perfetta la si ha con vele Freestyle da vento leggero, Freeride e Slalom non camberate per le quali invece consigliamo l’uso del Daytona Pro. Anche per questo albero tutto il Team MaverX ha lavorato davvero duramente perchè migliorare il Fireball 200 era davvero difficile. La buona notizia è che ci siamo riusciti.

Misure 430-460

 

 

1OOO Limited edition.

X1000ok

 

For Wavers Only!!! 1OOO Limited edition. Hardcore wave 100% carbon prepreg - made in Italy.

Abbiamo voluto con questo albero completamente nuovo, taylor made, rispondere alle esigenze dei waver puri, coloro che escono in mezzo a onde in condizioni difficili. Abbiamo ascoltato le esigenze di chi pratica wave e “letto” le vele presenti sul mercato nei modelli pure wave. Il progetto consisteva nel costruire un albero che fosse reattivo come uno Stilo 300, ma che avesse la morbidezza in conduzione e in atterraggio dai salti di uno Stilo 200. Un albero che resistesse a Back Loop impossibili dove gli effetti torsionali sulle fibre sono fortissimi. Un albero che nonostante fosse al 100% di carbonio, permettesse uscite sicure in condizioni molto impegnative, dove ridurre il rischio di rotture è un’esigenza progettuale primaria. L’unica soluzione, peraltro già utilizzata in passato da alcuni costruttori, era quella di mettere un ulteriore strato di fibre a 45°, ma i pesi e i risultati non erano quelli voluti. Il nostro Team ha lavorato duro; dai tester al R&D in un lavoro di sinergia unico ed esaltante. Dopo oltre un anno di lavoro e di test in acqua, abbiamo messo a punto un materiale in fibra in carbonio di nuova concezione che conferisce oltre alle caratteristiche meccaniche tipiche di taglio e compressione anche eccezionali caratteristiche torsionali. Siamo i primi ad averlo. I test sono durati vari mesi e negli spot wave più difficili come quelli di Tenerife, Fuerteventura, Sylt, Tarifa, Sardegna. I nostri tester del team MaverX hanno lavorato duro. Il risultato è il 1OOO Limited Edition, un RDM slim, 100% carbonio nato e sviluppato per l’uso principale in mezzo alle onde con vento forte e rafficato, dove la sicurezza, la reattività rilasciata in modo morbido nelle sezioni critiche dell’onda o nei salti, sono i punti di forza. Lo abbiamo testato sulle vele power wave su cui questo albero eccelle (Combat, Atlas, Blade, Iron, Ezzy, K.Onda, Ego, Force, Session, Lipwave…). La zona boma e il top dell’albero sono rivestiti di un rinforzo in tessuto tecnico per circa 50 cm, la base dell’albero è stata ricoperto da uno speciale materiale trasparente che aiuta a proteggere l’albero e la grafica dagli urti e dai raggi UV. Riteniamo questo sia per i prossimi anni il benchmarking per gli alberi wave. Per noi questo è semplicemente ricerca e sviluppo. Disponibile nella misure da 340 a 430. Essendo un prodotto taylor made sarà disponibile in tiratura limitata e con una serigrafia dedicata agli spot che ci hanno ospitato nei mesi di test.

 

 

 

 

 

 

 

 

STILO 165 HEAVY DUTY - 65% carbon prepreg-Made in Italy

 

STILO165ok

Con questo albero MaverX ha voluto fissare nuovi standard di performance e affidabilità ad un prezzo accessibile, pur utilizzando la tecnologia prepreg e mantenendo la sua costruzione totalmente made in Italy, unico sul mercato in questa percentuale di carbonio. Quest’anno, dopo un lungo lavoro di test e controllo sulle vele wave/freestyle di ultima generazione abbiamo creato l’evoluzione naturale lo Stilo 165 Heavy Duty. Le curve come in tutti i modelli sono state modificate a seconda delle misure per tener conto del diverso uso nelle varie condizioni. Abbiamo rinforzato l’area del boma con un tessuto tecnico di rinforzo per proteggere le aree dai possibili impatti e della esposizione in penna d’albero che molte vele 2011 con vario top lasciano scoperta. Le modifiche apportate hanno esaltato le doti di reflex e flessibilità sotto raffica, rendendo la conduzione facile e naturale soprattutto in condizioni di sovrainvelatura. Lo Stilo 165 HD è la scelta perfetta per uscite in condizioni on-shore molto impegnative che così frequentemente si ritrovano sulle coste europee. Disponibile nelle misure da 340 a 460.

 

 

STILO 2OO - 85% carbon prepreg-Made in Italy

STILO200ok

 

Lo Stilo 2OO è un albero Wave Freestyle costruito con tecnologia prepreg all 85% di carbonio ad altissime prestazioni il cui reflex progressivo e regolare può ampliare il range di vento di ogni vela con cui viene montato. È un albero dalle eccellenti doti in ogni condizione Wave, ma brilla per prestazioni in condizioni side-shore dove i nostri tester e atleti a Maui e a Tenerife hanno messo a punto le sue caratteristiche. Questo risultato è stato ottenuto grazie al maniacale lavoro di ottimizzazione in fase progettuale e alla scelta delle fibre di carbonio con cui è costruito. Il risultato è un albero facilissimo da controllare che fa dell’affidabilità, della robustezza e della risposta dinamica la sua arma vincente. Rispetto al modello precedente è stato dotato di un rinforzo in zona boma e in penna con tessuto tecnico di rinforzo  per proteggere le aree dai possibili impatti e della esposizione in penna d’albero che molte vele 2011 con vario top lasciano scoperta. Inoltre il bottom è stato ricoperto da uno speciale  materiale trasparente che aiuta a proteggere l’albero e la grafica dagli urti e dai raggi UV. Crediamo che per un albero di queste prestazioni e valore sia un valore aggiunto apprezzato.

 

 

 

 

STILO 3OO-100% carbon prepreg-Made in Italy

 

STILO300ok

Lo Stilo 3OO è il nostro assoluto “top performer”, un albero da gara, uno dei più leggeri e con il reflex più spinto mai prodotto da MaverX. Costruito con tecnologia prepreg al 100% di carbonio, è stato disegnato per ottenere una curva che non solo si adattasse al meglio alla maggioranza delle vele di nuova generazione, ma che ne esaltasse il potenziale in acqua. La leggerezza e la risposta dinamica dello Stilo 3OO sono percepite in modo sensibile nelle braccia del surfista che può “sentire” il vento spingere sulla vela. Questo si traduce in un comportamento attivo che facilita l’anticipo della planata specialmente in condizioni di vento leggero o rafficato. Caratteristiche che possono permettere anche l’uso di una misura in meno di vela. Rispetto al modello 2010 abbiamo modificato le curve per renderli ancora più esplosivi sulle vele 2011 che con uno stesso albero oggi coprono moltissime misure veliche. È un albero che eccelle sia nel freestyle dove l’accelerazione è fondamentale che nel wave on-shore dove è necessario uscire subito dalla zona critica di impatto a riva. Questa è la ragione per cui lo Stilo 3OO è la scelta dei migliori atleti delle due discipline per le loro competizioni. Inoltre, rispetto al modello precedente è stato dotato di un rinforzo in zona boma e in penna d’albero con  tessuto tecnico di rinforzo  per proteggere queste  aree dai possibili impatti e dalla esposizione nel top che molte vele 2011 con vario top lasciano scoperta. . Inoltre il bottom è stato ricoperto da uno speciale  materiale trasparente che aiuta a proteggere l’albero e la  grafica dagli urti e dai raggi UV. Questa è la ragione per cui lo Stilo 3OO è il regalo che MaverX fa a tutti quei surfisti che si vogliono dare il massimo delle possibilità di vincere in competizioni o più semplicemente di continuare a planare e divertirsi. Sempre.

 

 

Source: www.maverx.it

Commenti
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Maggiore (212.239.26.xxx) 2011-01-26 16:53:57

Vogliamo parlarne?
Da una parte i costruttori di vele-alberi consigliano i loro, dall'altra c'è questo brand che dice di avere una curva adatta a molte vele.
La mia domanda:
1) come ci si può affidare ad un albero (in particolare sl e fw dove le tensioni sono le + elevate), che non si può sapere come funziona sulla propria vela?
2) Perchè il brand in questione non investe di brutto in comunicazione specificando le vele sulle quali funziona meglio dell'originale?
3) come mai i costruttori di vele, una volta che trovano quest'albero più adatto del loro, non si dedicano alla produzione del medesimo albero?
ITA1600 (Registered) 2011-01-26 19:19:22

Personalmente penso che se una veleria consiglia il proprio albero sulla propria vela un motivo ci sara', no? ho provato una volta a sostituire un albero dedicato con una marca diversa su una vela slalom, e il risultato e' stato di romperlo dopo pochi bordi... esperienza che evito di ripetere, anche perche' rientrare a nuoto non e' il massimo...
Gallico (Registered) 2011-01-26 21:29:40

se la vela necessita di curva standard, loro ti vendono un albero con curva standard..

sulla vela wave "media" non c'è albero più riuscito di un maverX
racer (Registered) 2011-01-26 22:35:40

a gallico ma che dici?
e soprattutto che significa curva standard? standard rispetto a che?
per favore non diciamo cavolate!

belle domande maggiore, ma l'unico motivo per usare e comprare questi alberi è quello che costano meno degli alberi di serie!
Maggiore (80.180.65.xxx) 2011-01-26 23:14:59

ITA1600, il motivo x cui la veleria ti consiglia il proprio albero (anche se quello di un altro brand è migliore) è perchè ci guadagnano loro! E finqui è tutto ok.
Però mi piacerebbe avere alcune risposte.

Gallico lancia uno slogan: la curva della vela è standard? Mettici l'albero standard indipendentemente dalla vela!
Però è anche risaputo che l'albero std di una marca è diverso dallo std di un'altra!
è un casotto!
Sono sicuro che su vele + piccole è + facile NON rompere l'albero rispetto agli SL e FW.

Racer, ottima osservazione, ma un articolo come questo punta sulle caratteristiche uniche e non sul prezzo!
E se volessero puntare sul prezzo, allora non dovrebbero parlare di misure SL e FW dove il prezzo di un albero rotto è = 0!!!

Ora però noto che sono state aggiunte info sulle vele utilizzate...ora mi rileggo tutto!
ITA1600 (Registered) 2011-01-27 00:08:28

Ciao a tutti, ho sempre saputo, forse a torto, che le vele le disegnano sugli alberi e non viceversa, per questo quando compro una vela gli abbino sempre il suo albero.
L'albero ceh ho rotto NON era un Maverx, ma un'altra marca, piu' diffusa qua in adriatico.
Grazie delle info, il bello di potersi confrontare e' che comunque si impara sempre qualcosa!:)Ciao Maggiore, sei mitico!!!
racer (Registered) 2011-01-27 10:19:44

dai hai rotto un challenger puoi dirlo!
chi produce vele solitamente ledisegna su un albero a sua disposizione, magari poi se le vuole modificare può provare alberi diversi, senza intervenire sulle vele.
così sei anche costretto l'anno successvio a cambiare gli alberi dell'anno prima.
l'hanno fatto np e severne con i vari x9 e i redline diventati enigma.
claudio19 (Registered) 2011-01-27 12:04:46

Ciao a tutti,

mi chiamo Claudio lavoro in Reglass che produce in Italia gli alberi MaverX. Cerco di rispondere ad alcune osservazioni, visto che sono tutte legittime e sono le stesse che mi facevo/faccio io da wsurfista quando devo comprare qualcosa.Nel nuovo sito MaverX ci sarà proprio una sezione dedicata alle domande,critiche, aiuti suggerimenti perche cercarle nei vari siti è impossibile e complesso. A fine Marzo dovremmo farcela. Cerco di dare risposte generali e non di parte per dare un contributo "pulito" alla discussione.
@Ita1600
- Infatti, non ci si deve fidare. Ogni produttore oggi , qualunque sia il prodotto, puo dire quello che vuole ma viene giudicato in primo luogo dalla rete ;noi giudichiamo.Il giudice ultimo è proprio la community, noi.
- 2) è la cosa piu importante e hai sollevato un punto fondamentale, corretto. Farà parte del nuovo sito spiegare quali siano le differenze tra i tre tipi di curve ( hard top, constant e flex top) A parte i casi agli e...
claudio19 (Registered) 2011-01-27 12:38:19

a parte i casi agli estremi, la maggior parte delle vele puo montare alberi constant curve a patto che siano davvero tali...e la cosa non è scontata.
Una grossa parte infatti delle nostre risorse, oltre alla ricerca e sviluppo di materiali, avviene misurandoci con gli alberi della concorrenza e testando i nostri alberi sulle vele nei centri test e sono mesi di lavoro e raccolta dati.
3)-Le grandi aziende di vele con rare eccezioni ,hanno come punto fondamentale elevati margini altrimenti non sopravvivrebbero, non credo di dover insistere molto su questo punto. Un albero è qualcosa di meno vendibile, ha meno appeal di una vela e alla fine è un tubo cilindrico che scompare dentro una vela. Se lo fanno costruire , deve costare poco. Il carbonio costa da pochi euro al mq a varie decine di euro al mq e un albero può essere al 100% ma con diverso carbonio , di diversa qualità! . Per noi invece questo tubo cilindrico è il PRODOTTO è ciò che sappiamo fare da 25 anni e se oggi ci sono a...
claudio19 (Registered) 2011-01-27 12:38:57

alberi in carbonio nel mondo in prepreg, questo lo si deve alla Reglass. Non è un titolo sufficiente a dire che siamo meglio di altri, ma un fatto per spiegare l importanza dei fattori in campo. Ora, provate a prendere una vecchia vela e a metterci un ottimo albero, usatela; poi fate la stessa cosa con una vela nuovissima, bellissima e un albero scadente. La differenza la noterete subito. E' l insieme che rende performante un rig, non i singoli fattori. Non solo la curva, non solo il reflex, non solo la vela e il suo design.Boma incluso.
4)-La varianza di valori riscontarti alle macchine test rispetto alle specifiche dichiarate che abbiamo riscontrato in alberi di marca è tale da poter serenamente migrare verso un albero non di marca a patto che sia di qualità. Non certo o solo per il pezzo che ovviamente noi tutti teniamo in considerazione, ma per la sua qualità generale. L 80% della produzione di alberi avviene in Cina dove la costanza della qualità oggi non è stata sicurament...
claudio19 (Registered) 2011-01-27 12:39:57

sicuramente raggiunta. Credo che noi tutti ce ne siamo accorti anche con le tavole.
In generale poi gli alberi non si devono rompere, ma può succedere. Si rompono gli alberi corti wave perchè li usiamo in condizioni difficili e quelli race che usano materiali superperformanti ma molto fragili. La differenza sta nel sapere che dietro esiste un ‘azienda ,magari italiana , che risponde del proprio prodotto direttamente. Ancora una volta saremo noi stessi a giudicare e a parlarne nella piu grande piazza del mondo che è il web.

Spero di sentire la vostra voce sul nuovo blog del sito con critiche suggerimenti e testimonianze dirette.
Aloha
Maggiore (212.239.26.xxx) 2011-01-27 14:50:58

Claudio, 6 spettacolare!
Grazie infinite per averci aperto un pò gli occhi.
Molti di noi (io compreso) sono orientati a rig slalom/formula, quindi puoi capire bene il scetticismo su tal discorso.
Se posso citare 3 brand del FW, di alberi gaastra, P7 e gun ne ho visti rompersi pochi/nessuno negli ultimi 2 anni nel circuiti del NO.
Sicuramente è un punto a favore di questi brand (le NP sono scomparse anni fa nel mio circuito proprio in virtù delle rotture continue degli alberi).
Su misure FW penso i brand non vogliano farsi del male con alberi non adeguati (i risultati dei regattanti ne risentirebbero) e quindi la costruzione deve essere quasi perfetta in tutti i lotti. Avete riscontrato bassa conformità anche in questi?

Come convinceresti possessori di vele da FW Gaastra, P7, gun, severn, NS, NP, ... a provare uno dei vostri alberi?
Comprare un 100% da 550 solo per provarlo (rischiando una regata o due vadano male) è un passo che in pochissimi fanno (nel mio circuito nessun...
ITA1600 (Registered) 2011-01-27 14:51:21

@ Racer: l'abero che mi e' letteralmente esploso in andatura era un AMEX...
@ Claudio19: Grazie per le delucidazioni, molto complete e tecniche.
.g.e.o. (Registered) 2011-01-27 15:41:12

Tanti anni fa era abbastanza normale usare vele di qualunque marca con alberi, per così dire, "non originali": erano marchiati Fiberspar. Allora nessuno si faceva venire troppi dubbi; sospetto che i dubbi di oggi, a fronte di una proposta concettualmente analoga (albero compatibile, non originale, di qualità superiore) (salvo prova, ovviamente) siano in buona parte dovuti ad esterofilia.
Ciò detto, trovo perfettamente sottoscrivibile l'idea per cui un albero "non originale" possa essere compatibile con una certa vela né più né meno di un albero "originale"; anche e soprattutto a fronte delle deviazioni esistenti in produzione. Basta verificare sul solito sito peterman.dk i valori della curvatura di alberi che dovrebbero essere identici: tra gli altri, vedo due NP X9 550 con matricole consecutive, uno è 14.5 l'altro è 16.5 (racer, non ce l'ho con te!!! Solo è l'esempio migliore che ho trovato).
Racer2 (Registered) 2011-01-27 16:22:41

Ciao a tutti, sono un "racer" anche io e da italiano debbo dire che mi stupisce l'accanimento che il ben più "famoso" RACER ha nei confronti dei marchi nazionali! Sembra quasi che la sua professione sia quella di gettare fango su di essi. La goccia che ha fatto traboccare il calice è stata quella di constatare che , per l'ennesima volta, parla senza sapere le cose.
Ha, in questo caso,imputato alla Challenger la rottura di un albero (che poi è risultata essere di altro marchio).
Visto che si diverte a fare nomi senza rispetto di chi ci può essere dietro, chissà se può essere felice che venga fatto il suo, che tiene segretissimo?
Siccome ti conosco benissimo, non sarebbe male che fossi tu, a questo punto, a dichiararlo....... non credo che hai nulla da nascondere... o sbaglio?
Rispetto tutti i punti di vista incluso il tuo, ma senza accuse infondate e gratuite.
Di personaggi come RACER ce ne sono fin troppi nel nostro bel paese, godiamoci il windsurf per le emo...
Racer2 (Registered) 2011-01-27 16:25:05

emozioni che ci dà.
Smettila con le pippe mentali caro Mario.
Raccontaci invece qualcosa di positivo, qualche esperienza in mare....
Hang Loose,
Racer2
Andrea PR (Registered) 2011-01-27 17:08:52

Ciao a tutti, mi chiamo Andrea, è la prima volta che scrivo anche se vi ho letto molte volte con interesse. Non sono un regatante ma un un semplice grande appassionato che usa ogni goccia di sudato tempo libero nel tentativo di farsi una uscita in mare.
Sono appassionato di discipline veloci e gli argomenti che trattate qui sono spesso molto interessanti.
Verrò all'argomento.
Citando quanto detto da ITA1600, anche io ho sempre saputo che prima si produce l'albero con le caratteristiche richieste dal velaio, poi si curva ed in base alla sua forma ed al suo modo di muoversi si costruisce e cuce la vela. Questo è quello che ANDREA ITA-1 mi ha spiegato anni fa. La sua stessa conclusione fu comunque: IO SO CHE CON I MIEI ALBERI LA VELA DA' IL MASSIMO, MA NON E' DETTO CHE NON SI POSSA ESPRIMERE BENE ANCHE CON ALTRI. Credo che questo sia significativo e riassuma sia la incostanza delle curve prodotte su grande numero e anche il fatto che sicuramente c'è wsurfista e wsurfista e non tutti ha...
Andrea PR (Registered) 2011-01-27 17:10:37

hanno la possibilità di provare più alberi con la stessa vela e vedere l'effetto che fa..
re:
.g.e.o. (Registered) 2011-01-27 17:28:24

Andrea PR ha scritto:
... non tutti hanno la sensibilità e soprattutto l'occasione ... direi che se per i qualunquisti la scelta è facile, per gli esigenti usando l'albero dedicato riducono la possibilità di avere sorprese, per i super esigenti le possibilità sono infinite...

Sì ma il punto è leggermente diverso: per "albero dedicato", possiamo intendere (per esempio) "100% carbonio, 490/29 IMCS 16" invece di "Neil Pryde X9 490"?
Personalmente credo di sì, credo anche che gli alberi "di serie" nella maggior parte dei casi non abbiano dimostrato affidabilità e qualità tali da rendersi preferibili (anzi, in certi casi ...). Resta il fatto che andrebbero specificati con chiarezza le curve caratteristiche (visto che ci leggete: vero, Reglass???) e, soprattutto, i diametri, per evitare inconvenienti con la rotazione dei camber (e qui un modo standardizzato di specificare le misure mi risulta non esista).
w-100 (Registered) 2011-01-27 17:32:45

ciao Claudio,
potresti finalmente spiegarci il vs punto di vista rispetto alla questione "alberi rotti sulle RS NP (ma non solo)".
Cito NP perchè io ne ho massacrati un numero vergognoso ma mi è successo anche con Challenger e Gaastra (che ha un diverso fornitore).
Se non sbaglio in quegli anni eravate praticamente il fornitore più importante di alberi race del mondo.

NON E' POLEMICA!!

Mi piacerebbe solamente conoscere la vs opinione rispetto a questa vicenda.
E' chiaro infatti che nonostante alcune velerie abbiano cambiato fornitore gli alberi,purtroppo e di qualsiasi marca,si continuano a rompere!!

grazie
re: re:
w-100 (Registered) 2011-01-27 17:36:28

.g.e.o. ha scritto:
[quote=Andrea PR]... non tutti hanno la sensibilità e soprattutto l'occasione ... direi che se per i qualunquisti la scelta è facile, per gli esigenti usando l'albero dedicato riducono la possibilità di avere sorprese, per i super esigenti le possibilità sono infinite...

Sì ma il punto è leggermente diverso: per "albero dedicato", possiamo intendere (per esempio) "100% carbonio, 490/29 IMCS 16" invece di "Neil Pryde X9 490"?
Personalmente credo di sì, credo anche che gli alberi "di serie" nella maggior parte dei casi non abbiano dimostrato affidabilità e qualità tali da rendersi preferibili (anzi, in certi casi ...). Resta il fatto che andrebbero specificati con chiarezza le curve caratteristiche (visto che ci leggete: vero, Reglass???) e, soprattutto, i diametri, per evitare inconvenienti con la rotazione dei camber (e qui un modo standardizzato di specificare le misure mi risulta non esista).[/quote]


concordo!

Manca una m...
re: re:
w-100 (Registered) 2011-01-27 17:37:40

Manca una misurazione che sia codificata per rendere facilmente comprensibile le caratteristiche di un albero.
IMCS,lunghezza e genericamente diametro NON significano quasi niente!
racer (Registered) 2011-01-27 18:48:01

I° CHE PALLE! IO in tutta tranquillità dato che si parlava di alberi molto diffusi in adriatico, ho immaginato che fosse un challenger, mica ho detto che i challengermast fanno schifo, ed anche se lo penso comunque non l'ho detto!

II° c'avevi 8miardi di altri possibili nick e ti sei scelto il mio.Perchè?

III° non mi piacciono quasi tutti i marchi italiani perchè quasi tutti mi sembrano mal copiati, mal costruiti e mal venduti.Tu sei di altro avviso?
bene son contento
re:
ITA1600 (Registered) 2011-01-27 19:46:43

[quote=racer]I° CHE PALLE! IO in tutta tranquillità dato che si parlava di alberi molto diffusi in adriatico, ho immaginato che fosse un challenger, mica ho detto che i challengermast fanno schifo, ed anche se lo penso comunque non l'ho detto!

Ciao Racer, mi scuso io per non aver detto di che albero parlavo, la colpa e' mia, tu sei nel giusto.
@ Claudio: qua dove si potrebbero trovare i tuoi alberi? Da Urban?
racer (Registered) 2011-01-27 20:13:36

@ita1600:tu non devi chiedere scusa di nulla, e mi sembri uno apposto!
qui mi fanno ridere quelli che intervengono con le solite minchiate appena che apro bocca.
tanto per intenderci che ci crediate o meno, pago le mie vele, i miei alberi e i miei boma come tutti i normali, al max ho il 25% disconto sul nuovo ma solo se prendo più cose, che poi è sempre nell'ordine dei 2000€ almeno!
per ilresto anche a me piacerebbe avere di + pagando -, ma in 30 anni di acquisti sono un po più scettico che questo possa accadere!
dei marchi italiani, in se per se, non me ne frega nulla, se poi uno solleva una discussione mi piace dir la mia-
tutto qui
claudio19 (Registered) 2011-01-27 20:15:55

Ciao a tutti. E' una mia promessa di spiegare tutto per bene nel sito. Purtroppo non riesco in questo modo a rispondere in modo efficace a tutti. Sono d 'accordo che l IMCS non basti. Ma credetemi sono anche d accordo che una curva dice comunque molto ma non tutto. Ripeto che è l insieme a far funzionare un rig non le singole parti. La divisione fra curve( constant, flex etc) ha senso, ma montare alberi con profili leggermente diversi puo a volte migliorare la situazione. Un esempio su tutti. Una vela con un profilo molto piatto, sia solo a titolo di esempio una S1 severne, puo rendersi piu potente con un albero con una curva leggermente maggiore ( constant curve) che le dà un profilo maggiore ed essere cosi apprezzata da un rider pesante. Ma non è detto che un rider piu leggero non aprrezzi il risultato. Quest ultimo potra infatti montare una misura minore della stessa vela. Ancora: una vela con un tessuto morbido nella tasca ( occhio , anche le vele hanno un reflex!!) montata p...
claudio19 (Registered) 2011-01-27 20:16:44

per alcuni mesi con un determinato albero ( supponiamo NON il suo) , puo non essere perfetta poi nemmeno col SUO albero come profilo, ammesso che questo sia ben costruito e dica la verita. Ma sarà poi la qualità dell insieme a far si che la vela dia il massimo. L ‘argomento è davvero complesso, ma credo che vada preso nella visione di insieme e non nel singolo aspetto.
Guardate che non dico che debba essere un albero MaverX., ci posso sperare , ma sono sereno nel cercare di farvi ragionare sui singoli fattori che sono molti e solo accennati, quali certo la curva, il tessuto della vela, il montaggio della vela , il peso del rider, il modo in cui navighiamo. …i compromessi. Non esiste la vela che accelera moltissimo, è potentissima, è manegevolissima. Molte di queste caratteristiche anzi sono proprio scelte che a volte un albero puo aumentare , con piacere del rider, o smussare con piacere o dispiacere dello stesso. L importante è che si usi buon materiale per il . nostro divertimen...
claudio19 (Registered) 2011-01-27 20:18:58

divertimento e sicurezza.
Appena apro il sito, saremo in piu di uno a rispondervi e ad accogliere tutte le critiche e domande.

piuttosto che qualcuno che ha contatti in Alto, faccia riaccendere un po di sole e vento. Parlare è bellissimo, ma incrociarsi in acqua è altra cosa. :D

Ciao ancora.
claudio
ITA1600 (Registered) 2011-01-27 23:38:28

Ok Claudio, ma alla mia domanda "Dove potrei trovare i tuoi alberi qua a Rimini?" come rispondi ? Dovrei ordinare on line? O ti appoggi da Urbano di Nautica Urban?
re:
.g.e.o. (Registered) 2011-01-28 10:17:29

claudio19 ha scritto:
Ciao a tutti.
... ma montare alberi con profili leggermente diversi puo a volte migliorare la situazione. Un esempio su tutti. ...
L‘argomento è davvero complesso, ma credo che vada preso nella visione di insieme e non nel singolo aspetto.
...
Non esiste la vela che accelera moltissimo, è potentissima, è manegevolissima...

Va beh hai ragione sul fatto che cambiare caratteristiche dell'albero porta a modificare il funzionamento del rig, ma pensare di mettersi a fare esperimenti significa che non si ha fiducia nel velaio; allora sarebbe meglio cambiare veleria.
Per me la cosa interessante sarebbe poter disporre di alberi "alternativi" con caratteristiche chiaramente evidenziate e rispettate, in modo da poter scegliere facilmente tra diversi marchi e modelli.
.g.e.o. (Registered) 2011-01-28 10:18:34


Rigidità e curva (es.: IMCS 29, curva 76/64) possono bastare, ripeto, visto che comunque considero impensabile un'uniformità di produzione tale da gustificare descrizioni più accurate della curva; manca sempre un'indicazione chiara dei diametri, tale da evitare possibili problemi di rotazione dei camber causa scelta sbagliata dell'albero. Magari sarebbe facile trovarne una.

Quanto alla vela: questo lo dici tu...
claudio19 (Registered) 2011-01-28 15:20:07

Ciao ancora

gli alberi si trovano da urban certo e in molti altri negozi che sono sul sito , in Emilia Romagna: Urbano.

Ok,messaggio ricevuto sulle indicazioni da mettere e sono d ‘accordo. Vorrei che non mi si fraintendesse invece circa lo sperimentare e il fidarsi del velaio che non sono in discussione; quanto piuttosto il fatto che fissarsi solo su un parametro ( sia solo la cura, il diametro , l imcs) possa generare errori di valutazione; in una disciplina poi come lo slalom, o il race, si sperimenta sempre. Pinne, posizione del rig, boma; tavole….se osservate gli atleti allenarsi vedrete anche voi quante “sperimentazioni “ vengano fatte. Questo era il senso. . Credo inoltre di dire cosanota , nel fatto che molti atleti internazionali ( lessi un 'intervista di Albeau in person) scelgono l albero con cui fare la gara, selezionandolo fra tutti quelli che hanno , tutti della stessa marca chiaro; lo metteno da parte e ci fanno solo la gara.
Ognuno di noi poi , come è ovvio,...
claudio19 (Registered) 2011-01-28 15:20:45

opterà per le scelte che ritiene più opportune . Vorrei evitare che si cadesse nell errore di prendere le indicazioni che chiunque di noi dà ,come verità assolute ,dogmi dovendo necessariamente essere filtrate da cosi tante variabili , inclusa l esperienza che abbiamo, il nostro modo di navigare e altri fattori. Il senso di tutto quanto “spiegato” o meglio da me diffuso era quello di cercare di far valutare in modo piu generale il funzionamento del rig. Mi scuso quindi se sono stato frainteso come ho percepito dal “quanto alla vela lo dici tu…” Spero di aver chiarito.
Ciao a tutti
Maggiore (212.239.26.xxx) 2011-01-28 15:45:06

Claudio, la tua osservazione è geniale: l'albero è come la pinna!
Per la stessa tavola, ogniuno sceglie (in funzione di chop/lago/mare/peso/livello/forza) la pinna + adatta.
Così potrebbe essere per l'albero. Però è un'esagerazione la mia, è ovvio che non posso avere 3 alberi e 3 pinne!
Però è il concetto la cosa interessante: l'albero può essere una variabile come la pinna!
Grazie.
Rimane poi da vedere la risposta dei camber sull'albero con +/- flex o diametro differente.
w-100 (Registered) 2011-01-28 21:40:56

la questione dalla "sperimentazione" è affascinante ma è appannaggio quasi esclusivamente degli atleti top che possono avere quantitavi elevati di materiali "particolari" (ma anche di serie) ed hanno certamente una sensibilità super sviluppata per il gran numero di ore passate in acqua ad allenarsi in modo scientifico.

Quindi,bei discorsi ma poco aderenti alla realtà dei "domenicali".
A noi (sono anch'io un "domenicale";) fà molto più comodo avere un prodotto esattamente compatibile con la vela scelta,ad un prezzo più vantaggioso e certamente più affidabile.Se poi c'è anche un "servizio clienti" che si prende cura di eventuali casi di garanzia allora...
w-100 (Registered) 2011-01-28 21:46:11

comunque Claudio,forse ti è sfuggita la mia richiesta:Ti và di raccontarci i motivi per cui i vs alberi si rompevano così spesso sia che fossero marchiati NP,Challenger,ecc. ?
All'epoca si parlo di "giri d'albero" esagerati...
...ma anche di qualche errore di progettazione degli alberi.

Se venite quì a parlare in piazza (lo fà anche AC1),per me siete benvenuti,ma capiterà di dover affrontare qualche questione "hot" o qualche diceria.
E' comunque una buona occasione per fare la differenza rispetto a chi evita i confronti.

saluti
claudio19 (Registered) 2011-01-28 21:51:29

Spero davvero che mi "aprano" presto il nuovo sito. Vorrei creare un blog aperto, dove discussioni e confronti come questo portino non solo a chiarirci le idee, sfatare miti, confrontarci , ma anche a un miglioramento del prodotto che equivale poi a farci divertire sempre di piu. Riguardo ai diametri, darò questa informazione nel nuovo sito. Grazie ancora, ciao
Maggiore (79.54.153.xxx) 2011-01-29 00:29:15

w-100, sono sicuro che se tra 1 anno la NP/NS/gaastra/P7/gun (in ordine come da livello qualitativo dettato da mio fratello Racer) uscisse con due alberi compatibili, uno x pesi leggeri, uno x quelli tosti (oppure uno da persone forti e uno da veri duri), questo problema non te lo porresti più!
D'altra parte è quello che ha fatto SB con 2 modelli FW in un anno (e pure nello slalom da vento leggero mi sembra!).
Non è diverso da quello che fai con le cimette del trapezio, la pinna, la vela, le strep...
w-100 (Registered) 2011-01-29 01:07:10

Maggiore,di che problema parli?
Penso che tu sia al corrente che data una qualsiasi vela da racing puoi cambiarne leggermente (o pesantemente) il carattere solo usando alberi diversi.Questo comincia ad essere evidente già con lunghezze d'albero differenti (stessa marca della vela).
Se cambi marca,qualità del carbonio o della resina,lavorazione,"cottura",diametro,curva avrai qualcosa che lavora in modo personalizzato (non necessariamente meglio o peggio).
Sul piatto funzionano certe cose,sul chop altre.Con il poco,con il tanto,ecc. ecc. .
Capisci perchè un domenicale difficlmente avrà occasione di "conoscere" realmente i propri gusti in fatto di alberi (ed anche di pinne)?
Prima dicevo,quanti di noi in vita loro hanno provato un cospicuo numero di alberi diversi sulla stessa vela??
E con chi?E con quali riferimenti?E con quali conoscenze tecniche?E a quali livelli?A quali velocità?
E' vero,tutto è relativo,ma quando a volte leggo certi commenti sui materiali da...
w-100 (Registered) 2011-01-29 01:08:44

...persone che alla fine fanno 25 nodi di vmax allora mi viene da ridere...
Qualche sera fà un certo velaio in chat mi citava l'esempio di un grande velista (Elvstrom.Si scrive così?) il quale aveva "average stuff" ma era talmente bravo nel tuning che riusciva a tirar fuori il 150% dal suo "mezzo" ed essere velocissimo in ogni condizione...
claudio19 (Registered) 2011-01-30 13:45:43

@w-100. Non mi era sfuggita la tua domanda, l avevo solo messa da parte in quanto mi pareva meno importante rispetto all’argomento compatibilità. Non è per nulla un argomento spinoso, anzi. Reglass produce per altre aziende e inoltre, produce il proprio marchio MaverX. Questa non “banale” distinzione , porta a differenze sostanziali. Quando Reglass “fa” per altri , esegue dettagli e specifiche progettuali del committente utilizzando il proprio know how e mettendo a disposizione il proprio ufficio R&D; quando costruisce MaverX, esegue solo le proprie specifiche progettuali. Ovviamente,in entrambi i casi , prima di mettere in produzione un albero vengono eseguite delle prove statiche e dinamiche ( in acqua). Anche qui con due distinzioni non scontate. Nel caso di un committente , le prove dinamiche le eseguono i tester del committente, il quale ci riferisce i risultati e le eventuali modifiche da effettuare ; nel caso MaverX i nostri tester dialogano direttamente con noi.
Il...
claudio19 (Registered) 2011-01-30 13:46:11

Il caso NP che avvenne circa 5 anni fa riguardava l X9 race e non l Xcombat wave che anche producevamo (nota: allora tutta la produzione 100% wave e race era Reglass). NP aveva testato un NOSTRO nuovo materiale con un reflex assolutamente ineguagliabile e un peso minimo. (nota: non esiste , salvo smentite che attendo, nessuna azienda in europa a parte Reglass che costruisca il prepreg per utilizzarlo poi per costruire alberi; gli altri comprano il prepreg “esistente”). Il problema era la fragilità. Senza entrare troppo in dettagli tecnici, diciamo che alto reflex= alta fragilita= performance superiori. L albero aveva permesso di vincere importanti gare con i loro atleti e aveva performance tali che NP decise su sua responsabilità, di utilizzarlo anche per la produzione di serie dopo i risultati positivi ottenuti….ma i tester NP non sono gli utenti finali. L’albero era effettivamente superiore, ma dimostrava nell’uso quotidiano ( mercato )fragilità troppo alte. In seguito NP camb...
claudio19 (Registered) 2011-01-30 13:46:51

cambiò progetto e camber, ma non fornitore! Ancora oggi ci sono Racer internazionali che ci chiedono QUELL albero ( ovviamente il loro obiettivo è diverso dal nostro ) di cui conserviamo ancora progetto e materiale e memoria storica ovvero…know-how
Anche qui, w-100 vorrei fare luce su un'altra cosa importante che forse hai frainteso. NP ebbe rotture con i suoi alberi, rivedemmo il progetto e arrivammo alla stessa conclusione. Continuammo a produrre per loro il 100% wave e race, poi NP spostò alcuni anni dopo tutta la produzione ,incluso 100%, in Cina in una azienda di loro proprietà.
E vengo al punto. Challenger non ha mai avuto problemi con noi!! Li ha avuti, certo e non pochi, ma con altro costruttore che poi ha cambiato. La differenza è che il caso a cui ti riferisci è finito in tribunale cosi come lo sono finiti la maggior parte di altri casi di altre aziende alcuni dei quali li hai citati tu stesso.. Se un caso finisce in tribunale, è perché il problema non viene definito...
claudio19 (Registered) 2011-01-30 13:47:20

solo “progettuale”, ma anche costruttivo, quindi, con una chiara identificazione di responsabilità imputata dal committente al costruttore e da quest‘ultimo respinta. Il tribunale avvalendosi di pareri tecnici, deciderà. Caro w-100 , non è una differenza da poco.
Regalss con MaverX ha una responsabilità diretta e fa un uso dell‘esperienza e dei feedback dei tester credo saggio, cercando bene di capire il limite tra performance e durata. Deve certo poter “aiutare” Finnian a battere il record del mondo di velocità (albero assolutamente di serie), Mattia, Matteo , Nicola, Francesco, Fabio, Valter a vincere, ma anche noi di poterlo usare in tranquillità. Questo non significa, però declamare l ‘infallibilità. I nostri alberi, made in Italy, passano attraverso una produzione manuale e non di serie tipica, invece delle produzioni di massa. Possiamo anche sbagliare, possono esserci rotture, ma pronti ad ascoltare e a risolvere quando possibile, senza nascondersi dietro a nulla. Sicu...
claudio19 (Registered) 2011-01-30 13:47:36

Sicuramente questo blog non è il posto adatto per farlo, ma come ormai ripeto dall ‘inizio casualmente intercettato su internet, un’anteprima di quello che creeremo presto.
Ciao, claudio
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