|

Abbiamo il piacere di scambiare quattro chicchiaere con Andrea Cucchi, pluricampione italiano Formula e slalom, nonché campione del mondo Isaf e proprietario della Point 7.
ABC: Ciao Andrea innanzitutto benvenuto su ABC, Credo sia corretto dare Subito una doverosa premessa, a quale target di surfer sono destinate le nuove race AC1? La vela è indicata per le regate. Quindi è stata fatta per dare il massimo delle sue prestazioni solo per chi decide di andare in regata. Il suo target è un surfista tecnico, esperto e che sia pronto ad abbinargli il proprio albero, più gli tutti altri componenti che gli consentiranno di avere un rig da Formula 1. E', inoltre, necessario che sappia strambare bene, e che non abbia nessun dubbio su camber o tasche larghe, altrimenti c'è il rischio che comprometta il suo divertimento. Consigliamo, invece, ad un surfista che stia cercando una vela ugualmente veloce e con alte prestazioni, ma più facile, la nostra AC-2 o la AC-0 . Con quest’ultima, considera, che c'ho vinto il campionato italiano slalom il primo anno di Point-7. Adesso il nuovo modello offre prestazione e velocità di punta uniche.
ABC: Chi ha contribuito, a parte te e Peter, allo sviluppo dei vostri nuovi bolidi? Lo sviluppo iniziale è venuto dal contribuito di utti i nostri atleti, che durante la stagione agonistica ci hanno permesso d avere i loro feedback. Grazie a questi riscontri, infatti, Peter ha potuto ideare e disegnare la nuova AC-1. A metà Ottobre, poi, giunti a Tenerife, siamo stati in acqua per i test finali a cui ha contribuito il nostro nuovo acquisto, il Francese Pascal Toselli. Considera che siamo rimasti in muta per 50 giorni dalle 8,30 della mattina fino alle 7 di sera. ed anche Peter, tra una modifica e l’altra, e’ entrato tutti i giorni in acqua per testare la vela insieme a noi. Ritengo che questo è , e sarà sempre, il nostro più grande vantaggio: avere un velaio che è bravo in windsurf, in tutte le discipline, e che parla, dunque, la nostra lingua.

ABC: Quanti sono stati i prototipi prodotti fino ad ora? 5 per misura. Quindi 35 in totale. Considera, poi, che abbiamo apportato su ogni misura, più o meno, dalle 4 alle 6 modifiche a, e dunque possiamo dire che abbiamo dato vita a circa 200 vele differenti. ...Sembrano tante, ma le condizioni del vento, il fatto di avere la veleria praticamente a due passi, il clima caldo, che faceva asciugare le vele in 5 minuti, ci hanno aiutato non poco a finire in anticipo i nostri test. Dopodichè anche il vento è andato in vacanza 1 settimana!
ABC: Dalle foto che ci hai mandato, e scrutando i vari pdf informativi, sembra che quest’anno tu e Peter abbiate deciso di stravolgere l’impianto originale da cui erano derivate le altre serie di AC-1 e che tanto successo aveva avuto, ed abbiate iniziato fin da subito a lavorare su un “qualcosa” (a livello di proporzioni lunghezza albero- boma) di nuovo, è corretto? Le prime versioni puntavano a dare la massima prestazione specialmente nella condizione di vento forte e, dunque, ci eravamo concentrati, su fattori come le velocità massima, l'accelerazione, la stabilità e la leggerezza in navigazione. L’obiettivo era di avere una vela capace di uscire in condizioni di vento forte anche nelle sue misure più grandi, proprio, come avviene in coppa del mondo. Volevamo dimostrare che nessun altra vela avrebbe sorpassato in velocità la nostra creazione. In queste nuove vele, invece, ciò che abbiamo perseguito, è stato di ampliare al massimo il range di utilizzo, per avere una vela capace di offrire quelle stesse performance, non solo in condizioni overpower, ma anche nel vento leggero e medio/leggero. Le nuove lunghezze di albero e vela sono, poi, il risultato di questa nuova ricerca . Non ti nascondo, però, che abbandonare una strada che aveva portato tanto successo al nostro giovane Brand, ha richiesto a tutto il team un nuovo grande impegno. Considera, inoltre, che ricevere centianaia di mail di clienti che erano contentissimi della precedente AC-1, ed i risultati importanti raggiunti in questi anni ci metteva un po' di ansia nel pensare di cambiare, così profondamente, il progetto originario dell’AC-1. Peter comunque non ha mai paura, ed ha fortemente voluto dar vita a questa rivoluzione.
ABC: L’evidente minor curvatura d’albero che avete impresso, che tipo di vantaggi apportaterà? Non è solo la curva d’albero ad essere diversa, ma è l’outline generale della balumina, i profili, le tensioni lungo le stecche e balumina che sono cambiati. Tutti queste innovazioni, messe insieme, hanno portato la nuova AC-1 2010 ad essere, non solo qualcosa di diverso, ma un bel passo avanti rispetto le precedenti versioni. Tieni presente, che ogni piccolo particolare su cui siamo intervenuti offre, ora, un apporto importante per il raggiungimento di quegli obiettivi di cui ti parlavo. Potrebbe sembrare incredibile, ma per mettere a punto una vela si parla per ore e ore di modifiche millimetriche, ma è poi proprio in ragione di queste piccole differenze e modifiche che una vela potrebbe essere un flop o, al contrario, esser pronta a vincere le prossime competizioni.
ABC: Perché queste nuove misure? Quasi tutte le vele race e vele offrono da qualche anno un range di utilizzo enorme. Personalmente in gara ho sempre usato solo 4 misure, ed anche se, dallo scorso anno, il regolamento del PWA consente di registare ben 6 diverse misure, continuo a credere che con quattro misure si possano coprire pressochè tutte le condizioni. In ragione di questa considerazione abbiamo deciso di sviluppare un totale di solo 7 misure slalom, contro le 10 della versione 2009, perché crediamo che le AC-1 2010 debbano offrire il massimo del range, per ciò che riguarda potenza nel vento leggero, e controllo nel vento forte. Non possiamo escludere, inoltre, di ridurre, in futuro, ancora di più il numero delle vele della nostra gamma; anche perché, con meno misure in gamma, lo sviluppo si potrà concentrare, ancor di più, su ogni singola misura, e dunque, anche i risultati potrebbero diventare ancor più interessanti.
ABC: Dicci almeno due sensibili fattori di novità che i tuoi clienti potranno trovare sulla versione 2010, del tuo cavallo di battaglia. Tantissima potenza in tutte le fasce di vento, ma con una leggerezza unica nelle braccia; tanto controllo in più, anche in piena accelerazione, nei venti più forti. Insomma, è pronta, anche quest'anno, per vincere in qualsiasi condizione, percorso e disciplina racing.
ABC: Nuovo impianto, ma vecchia struttura, almeno così sembra a livello di materiali, è corretto? Nel 2009 non abbiamo avuto neanche una vela che sia tornata indietro con difetti strutturali. Aveva però una struttura molto complicata, frutto di evoluzione continua dello sviluppo partito nel 2006. Il progetto della 2010 ha, invece, una struttura totalemnte nuova. Ripartendo da zero, con il nuovo progetto, la vela è stata creata partendo da una struttura molto più semplice, in tutti i sensi. Ha molte meno tensioni e complicazioni, fattori che ci hanno consentito di creare, non solo una vela nuova, ma anche più leggera strutturalmente. La grafica, inoltre, è molto più minimale, ed è studiata per dare la massima copertura contro i raggi uv, pur garantendo sempre una visibilità adeguata. In due concetti, leggerezza tra le mani e assenza di punti di rottura.

ABC: Quindi, ritroveremo la solita “consistenza”? Ti dico che la resistenza/consistenza è, nei nuovi modelli, addirittura Migliore.. Le nostre vele, sono prodotte, naturalmente, dove producono anche altri marchi. Ciò potrebbe a far pensare che non assicuriamo materiali e soluzioni esclusive. In verità, da quest’anno, siamo riusciti a mettere a punto un sistema che implica che tutti i particolari siano da noi procurati, attraverso nostri fornitori selezionati, e fatti avere direttamente alla fabbrica, per metterli in produzione. Abbiamo così un controllo pressochè totale sulla qualità del singolo prodotto. E’ stato un progetto che abbiamo iniziato fin dal primo anno, ma che siamo riusciti a raggiungere, solo da Marzo 2009 e che ci ha consentito di portare i casi di garanzia per difetti strutturali a zero. Quando srotolerete le vele 2010, capirete di cosa sto parlando.
ABC: Affrontiamo un argomento un po’ spinoso, è pacifico che le tue siano vele che “camminano” ma è altrettanto vero che molti racers accusano le tue vele di essere più pesanti della concorrenza, almeno di quella più leggera, che cosa gli rispondi? Ci sono novità sotto questo aspetto con la nuova produzione? Sicuramente il fatto che "camminavano" era legato alle loro indubbie prestazioni, e nel momento in cui c'era la velocità, il fattore peso, non si sentiva. Ma è anche vero che, per i meno allenati fisicamente, il peso in più in manovra o nel trasporto in acqua si poteva sentire. Va però detto che il fattore peso è sempre un argomento su cui occorre prestare attenzione. Se una vela è molto leggera ti posso dire, per esperienza professionale e personale, che è solo questione di materiale in meno. Dunque, almeno a mio avviso, spesso si parla di qualità/consistenza in meno e di nient’altro. Nel mio passato di regatante, ho sempre odiato che a metà stagione mi si rompevano le vele in mano, causandomi la perdita di montepremi, e spesso di podi ormai sicuri...proprio perché il mio materiale da gara non era più performante come ad inizio stagione. In Point-7 abbiamo cosi deciso di creare una vela da gara che, nonostante l’usura e le tensioni in più rispetto ad un’altra tipologia di vela, non avesse i soliti problemi e che durasse per più di una stagione. Ti assicuro che non è stato un lavoro semplice e solo nell 2009 possiamo dire di averlo realemnte completato. Con il 2010, abbiamo, poi analizzato tutti i possibili interventi e le varie opzioni di costruzione che avevamo ed abbiamo deciso per quelle soluzioni che ci consentivano il miglior compromesso tra peso e qualità. Dunque una leggerezza che manterrà un valore anche come usato.

ABC: Quindi, + leggerezza, a parità di prestazioni e consistenza? Per quel discorso che ti facevo prima, neanche la AC-1 2010 sarà la più leggera sul mercato. Arrivare a quel livello di leggerezza estrema, che è facilmente riscontrabile in alcuni nostri concorrenti, vuol dire, secondo noi, eliminare la possibilità di utilizzare la vela per più di una stagione, e quindi eliminare la possibilità di rivenderla, a fine stagione, in buono stato. Ti ripeto avrà sì maggior leggerezza, anche notevole, se paragonata alle versioni precedenti, ma sempre abbinata ad un fattore di estrema robustezza.
ABC: Ci saranno offerte speciali per i regatanti? Per scoprirlo dovranno mandarci una mail. Abbiamo già ricevuto molte prenotazioni quest’anno. L’anno scorso non siamo riusciti ad accontentare tutti sulla disponibilità di alcune misure, dunque quest’anno in molti si sono già portati avanti con la prenotazione.
ABC: Secondo te, in tutta sincerità, perché un racer dovrebbe comprare una tua vela? Non vedo, attualmente, scelta migliore, sul mercato, per l’intero pacchetto che possiamo offrire ad ogni racer. Se consideri, che la AC-1 2010 offrirà prestazioni uniche, che la qualità dei mteriali con cui è costruita è stata studiata per poterla sfruttare per più di una stagione, e che il prezzo di albero e vela al pubblico parte da una cifra inferiore agli 850euro…. non potrai che darmi ragione. Inoltre un altro grande vantaggio è nel contatto diretto che si può sempre avere con noi per ottenere, sia consiglii tecnici, che per dirimere qualsiasi perplessità di trimmaggio. Trovo che questo sia un gran vantaggio, specialmente per i regatanti italiani, che spesso troveranno me o altri della nostra squadra pronti a dare una consulenza tecnica per trimmare la propria vela al millimetro!!

ABC: Ed ora una domanda personale, Secondo me chi ti segue da anni è curioso di sapere se tornerai alle gare, in via stabile, o se ti limiterai a partecipere solo agli eventi ,per te ed il tuo marchio più interessanti , che cosa ci puoi dire in proposito? A dir il vero anche quest’anno (2009) era in programma il mio ritorno alle competizioni. Purtroppo, però, prima della prima regata mi sono rotto lo scafoide durante una session wave, compromettendo la stagione. Per fortuna ho incontrato Enrico Carità, chirurgo della mano, windsurfista!, che ringrazio, che con una bella vite mi ha risolto questo problema che sembrava non finire più. Tieni a mente che l’età migliore per il nostro sport è fino ai 40 anni, a patto che si rimanga allenati. In passato, ho fatto dei risultati nei top 5 in PWA, ma ero libero e spensierato. Ora ne ho 34, qualche anno buono mi è rimasto, ma sono anche molto più impegnato... Per il 2010 portare in gara le nuove AC-1 sarà una bella motivazione, se decidessi di partecipare alle gare in maniera stabile affrontando tutto il PWA. Sono riuscito ad organizzare l’azienda con il mio Team in maniera tale che, grazie al loro supporto, posso dedicare molto del mio tempo ad allenarmi in acqua. D’altra parte ho Point-7 che mi porta spesso in giro per gare e per gli eventi più interessanti del panorama windsurfistico. Dunque deciderò a quali eventi partecipare, settimana per settimana. Guardando ora il calendario, ad esempio, vedo che c’è la Defiwind in concomitanza con il PWA in Korea… e, pensandoci bene mi vedo più motivato a sfidare 1000 persone in acqua alla Defiwind, che a volare fino in Korea…
Non ci rimane che salutarci, augurando a te e alla Point 7 ogni successo sportivo e commerciale! Grazie anche a voi, e a tutti i vostri lettori. Colgo l’occasione per augurarvi, sin da ora, un felice Natale ed un Velocissmo 2010.
|