| CORSO DI WINDSURF - LEZIONE 3 |
|
|
|
| Scritto da Fabio Molinu | |||||
| Mercoledì 10 Febbraio 2010 08:00 | |||||
|
In questa terza lezione, il nostro istruttore di fiducia, Antonio, cercherà di spiegare le andature ovvero la conduzione della tavola a vela rispetto al vento. Abbiamo visto come si esegue la partenza. Cercheremo ora di navigare al “traverso”, cioè procederemo con un angolo di 90 gradi rispetto alla direzione del vento, trovandoci con l’aria che ci arriva alle spalle. Così come tutte le altre imbarcazioni a vela, anche il windsurf può procedere in diverse andature oltre che al traverso e più avanti le vedremo tutte. Se iniziamo la navigazione, sappiamo di dover tornare indietro, quindi, dovremo essere in grado di poter effettuare una rotazione di 180 gradi per invertire la rotta e tornare al punto di partenza. Per fare ciò vi sono due modi, possiamo far passare la vela sopra la poppa (virata), oppure sopra la prua (strambata). Inizieremo con una virata elementare, abbastanza semplice da eseguire: dobbiamo metterci nella posizione che assumiamo prima della partenza, posizionando i nostri piedi verso il piedino, con la mano di prua che tiene l'albero e la mano di poppa sul boma, con le braccia distese; dobbiamo far passare la vela sopra la poppa, mentre noi passeremo dietro l'albero, dalla parte della prua, con piccoli passi, cercando di rimanere il più possibile centrali rispetto alla tavola. Il giro sarà completato quando avremo effettuato una rotazione di 180 gradi, trovandoci così sulla nuova rotta, con il vento alle spalle pronti a ripartire sulle nuove mura.
Un metodo più semplice per far ruotare la tavola, consiste nel tenere la cima di recupero con le braccia distese inclinando la vela verso poppa, eseguendo gli stessi movimenti descritti sopra. Vi potete aiutare spingendo anche con i piedi e forzando un po’ la vela. Quando sarete più pratici potrete provare ad impostare la virata iniziando ad "orzare", ovvero: dall’andatura al traverso, spostiamo la vela inclinandola verso la parte sottovento-poppa spingendo la "bugna" verso l'acqua. Allo stesso tempo, arretriamo i piedi verso la poppa per aiutare la rotazione della tavola; ad un certo punto, quando la tavola raggiungerà l'angolo morto e sta per fermarsi, ritorniamo nella posizione con i piedi centrali per il completamento della virata. Abbiamo conosciuto il nuovo termine "Orzare" che sta ad indicare un determinato cambio di direzione, in sostanza quando noi orziamo la nostra tavola inizierà a girare con la prua verso il vento.
Esiste un altro cambio di direzione, questa volta dalla parte opposta, che si effettua "poggiando" cioè inclinando il rig sopravento, allontanando la bugna (parte del boma opposta alla maniglia) dall'acqua.
Come premesso, oltre all'andatura al traverso possiamo effettuarne delle altre: bolina, lasco e poppa. La bolina è l'unica andatura che ci consente di poter raggiungere, da un determinato punto sottovento, un altro punto sopravento , cioè di navigare risalendo il vento con un angolo di circa 45 gradi, si effettua orzando leggermente, distribuendo il peso sulla gamba posteriore. Conoscere la bolina e saperla fare è fondamentale per una buona navigazione. Senza di essa, non saremo in grado di ritornare con precisione al punto dove abbiamo iniziato la navigazione, in più, in condizioni di vento che soffia da terra verso il largo, ci permette di tornare a riva senza grosse difficoltà, evitandoci di essere recuperati in alto mare. Per raggiungere un punto posto sopravento rispetto a noi, dovremo eseguire diversi bordi di bolina quindi con un percorso a "zig zag", chiamato più semplicemente bordeggio. Il lasco è l'andatura piu veloce e si effettua dall'andatura al traverso poggiando, quindi inclinando il rig sopravento, la tavola inizierà a girare con la prua che si allontanerà dal vento. Durante questa fase, inizialmente, sentiremo molto la trazione della vela sul braccio anteriore, di conseguenza per averne un controllo maggiore, dovremo spostare il peso sul piede posteriore e puntare in avanti quello anteriore.
La poppa è l'andatura che si effettua navigando nella stessa direzione del vento. Dal traverso andiamo al lasco, continuiamo a poggiare e arretriamo con i piedi verso poppa, questi saranno quasi paralleli tra loro, con le punte rivolte leggermente verso l'esterno, in modo da avere una migliore stabilità sulla tavola. Di conseguenza avremo il corpo rivolto verso la vela con il boma trasversalmente a noi. A questo punto conoscete la virata e le andature. Potete iniziare a navigare e tornare a terra senza pericoli. Ricordatevi sempre che per il rispetto delle regole e della propria vita, è meglio avere un aiuto al galleggiamento, se non un vero e proprio giubotto di salvataggio. Bisogna ricordare che i bagnanti hanno sempre ragione, quindi state a debita distanza da loro, uscite, dove si può, da corsie regolamentari, ma soprattutto, ricordatevi che siete in mare e con il mare non si scherza, bisogna essere lucidi e consapevoli dei propri limiti. Per finire un piccolissimo accorgimento quando siete in difficoltà: mollate la mano posteriore e rendete la vela neutra aprendola come si vede in questa ultima foto.
Il prossimo step, ci vedrà alle prese con la strambata, una manovra bella ed elegante che apre la strada al vero divertimento. Un grazie al nostro istruttore di fiducia Antonio. Fidatevi di ABCWINDSURF
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Powered by !JoomlaComment 4.0 beta2
|




























